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Giugno e pioggia in Giappone: consigli

Dopo averlo sognato per una vita, finalmente è tutto pronto per il vostro viaggio in Giappone: ferie concesse dal boss, documenti in regola, itinerari pronti, ma c’è sempre un “ma” pronto guastare il vostro entusiasmo, le previsioni meteo, semplicemente disorientanti.
Già, perché avete appena letto che, da inizio Giugno a metà Luglio, in Giappone c’è la stagione delle piogge.
Nessuno mette in dubbio che in queste settimane non cada la stagione delle piogge, ma permettetemi di dirvi che “il diavolo non è così nero come lo si dipinge”: anche se ci sono elevate possibilità che piova, di contro le temperature sono miti e non è detto che tutti, ma proprio tutti i giorni piova.

Insomma, se fossi in voi non rinuncerei certo al mio viaggio in Giappone in uno dei periodi climaticamente buoni (insieme all’autunno) per un po’ di pioggia che, peraltro, potrebbe rappresentare l’occasione ideale per fare cose che altrimenti non avreste messo in programma.

5 cose da fare in Giappone quando piove

Basta, in definitiva, un po’ di organizzazione per riuscire a trasformare delle condizioni meteo avverse in un’opportunità.
Avrei quindi 5 esperienze da consigliarvi per ingannare il tempo durante uno degli acquazzoni estivi in Giappone.

Andare in un Onsen in giappone1. Onsen al coperto

Fuori piove e c’è umido? Cercate rifugio in un Onsen al chiuso, un’esperienza da fare sicuramente nel vostro viaggio in Giappone!
Grazie a un bagno termale, benessere e relax vi faranno dimenticare quella pioggerella che vi infastidisce: Kinosakionsen è il massimo in tema di Onsen, ma anche se non avete incluso questa località nel vostro tour non rimarrete delusi da un Onsen cittadino.
Nella capitale Tokyo, ad esempio, provate l’Onsen Monogatari a OdaibaLa Spa LaQua nella zona del Tokyo Dome: oltre a essere stupende a vedersi, potete solo immaginare i benefici per fisico e mente dopo un bagno… non esagero certo se dico che uscirete da qui completamente nuovi!

Musei in Giappone2. Musei e altre zone al chiuso

Anche in Giappone, quando piove, lo share di musei sale alle stelle: cosa c’è di meglio che coccolarsi dal cattivo tempo tuffandosi nella storia e nell’arte?
Se avete deciso di darvi alla cultura, l’Edo Tokyo Museum (sulla storia di Tokyo durante il periodo Edo) si trova a Ryogoku, mentre a pochi passi (a Ryogkoku Kokugikan, ad Asakusa) trovate il Museo del Sumo (peraltro, a ingresso gratuito).
Se avete intenzione di trascorrere molto tempo ad arricchire il vostro bagaglio culturale, vi ricordo che nel parco di Ueno c’è il Tokyo National Museum, il museo più grande del Paese, ricco di reperti e testimonianze del Giappone e dell’Asia in generale: ci vorranno almeno un paio d’ore per un’occhiata superficiale.
Di tutt’altro genere, ma altrettanto imperdibile è il Museo Ghibli, meta di “pellegrinaggio” degli amanti del mondo anime e del grande Maestro Miyazaki in particolare, di cui potete acquistare i biglietti (insieme al trasferimento con guida inglese) direttamente tramite Sognando il Giappone.
Molto bello e affascinante è il museo sulla spada a Shinjuku: avete certamente capito che le protagoniste sono le katane; ma oltre ad ammirare queste armi, potrete apprendere come da sempre vengono prodotte, leggendo il materiale informativo esposto.
Appena fuori Tokyo, a Yokohama (50 minuti di treno, circa), trovate un museo molto particolare, quello sul ramen (il piatto tipico della cucina locale, fatto di tagliatelle/spaghetti in brodo di origine cinese): scoprendo tutte le varie modalità di preparazione, come il ramen è approdato in Giappone e tante altre curiosità, vi verrà l’acquolina in bocca e non uscirete dal museo senza prima aver mangiato una bella scodella di ramen!

Se volete passeggiare, in Giappone sono abbastanza diffuse le comodissime gallerie coperte: a Tokyo una delle più frequentate (la Shin-Nakamise), si trova ad Asakusa e, oltre a essere ricca di vetrine e locali, arriva fino al Tempio Sensoji.
Se vi trovate a Kyoto, vi arricchirà molto la raccolta di arte asiatica e giapponese custodita al Museo Nazionale di Kyoto e la collezione di antichità che appartenne a Mihoko Koyama, oggi esposta al Miho Museum; se preferite esposizioni po’ meno istituzionali, senza dubbio vi consiglio di fare un salto al Kyoto International Manga Museum, paradiso dei manga, ovviamente. Anche Kyoto ha delle gallerie coperte, perfette per fare una passeggiata anche se piove, la Shinkyogoku Dori, la Teramachi Dori e il Nishiki Market, con centinaia di esercizi alimentari.

Sia a Tokyo che a Kyoto, vi consiglio poi di prendere in considerazione anche l’idea di trascorrere qualche ora nelle stazioni ferroviarie principali: sono dei veri centri pullulanti di negozi e locali, con anche scorci interessanti sulle zone circostanti…
A Osaka, invece, potrete approfittare del tempo avverso imparando la storia della città all’Osaka Museum of History (museo sulla storia della città) oppure – decisamente più suggestivo – indossare abiti d’epoca e catapultarvi nella realtà del 1830 nel Museo della vita quotidiana. Se avete voglia di dare un’occhiata alle vetrine senza bagnarvi, la galleria coperta Shinsaibashi-suji potrebbe essere una soluzione.
Con i bambini, invece, vi consiglio di visitare l’acquario di Osaka, che – con le sue 14 vasche – è uno dei più grandi al mondo, con oltre 600 specie non solo di pesci, ma anche di rettili, anfibi, mammiferi del mondo acquatico.

Shopping in giappone3. Shopping in negozi, centri commerciali e gallerie al coperto

Se siete a Tokyo, potete dedicarvi allo shopping in moltissimi posti: a Ikebukuro, dopo aver visitato il Sunshine 60 e il complesso di negozi e attrazioni (fra cui il parco divertimenti indoor Namco Namja Town) che prende il nome di Sunshine City, potrete girovagare tra i tantissimi negozi di ogni genere sparsi per tutto il quartiere. Sempre a Ikebukuro potete proseguire il vostro shopping in due centri commerciali (Tobu e Seibu).

Per gli amanti dei manga, dei videogiochi, degli anime, ecc. la meta da non perdere sarà Nakano Broadway (dista soli a 5 minuti di metro con la JR Chuo line da Shinjuku), ma anche chi non è particolarmente appassionato del mondo dei manga potrà passare delle ore piacevoli per l’ampia presenza di negozi di abbigliamento e da 100 yen, ristoranti e sale da tè.

Numerosissimi anche i centri commerciali: Isetan (Shinjuku) è un vero must, avendo più di 100 anni di storia, 10 piani di negozi (non illudetevi di fare affari, è un po’ caruccio), una vasta scelta di negozi alimentari e ottima location per fermarsi a mangiare; sempre a Shinjuku c’è Studio Alta, il must per le ragazze che vogliono vestirsi alla moda.
A Shibuya, non ha bisogno di presentazioni il Shibuya 109 mentre se decidete di andare a Parco, non lasciatevi sfuggire l’esperienza di mangiare nel ristorante tematico di One Piece.
Accoglienza e stile d’altri tempi e prezzi più accessibili caratterizzano Takashimaya (a Nihonbashi) mentre il Yodobashi Akiba (Akihabara) è il must per nerd e appassionati di tecnologia.
Nella storica Asakusa, potete fare acquisti a Matsuya, a pochi passi dall’uscita 7 della stazione di Asakusa; a Odaiba, infine, fra i tanti centri commerciali vi consiglio Aqua City.

Nemmeno nella tradizionale Kyoto rimarrete a bocca asciutta per i vostri acquisti: Shijo Dori e Kawaramachi Dori sono le strade per eccellenza dello shopping di tendenza, ma si difende bene un po’ tutta la zona centrale di Kyoto. Pittoresco, profumato, speziato e “appetitoso” al punto giusto è il Nishiki Market, il mercato alimentare per eccellenza di Kyoto: non dovete far altro che entrare e lasciarvi guidare dal vociare delle persone e dal mosaico di colori…
A Osaka, invece, la zona regina dello shopping è Shinsaibashi che ospita di tutto per chi vuole comprare, dai piccoli negozietti fino ai grandi centri commerciali (Loft, Tokyu Hands).

Locali in giappone4. Locali

Un’altra alternativa è ovviamente entrare in un café, ordinare qualcosa di caldo e attendere che spiova un pochino. Questo “asso nella manica” non è certo una novità, quello che invece potrebbe esserlo è vivere un’esperienza che potrete ricordare per la vita: dunque, perché non vi rifugiate in un locale tipico giapponese, come i Neko Cafè o i Maid Cafè?

Spettacoli tradizionali in giappone5. Spettacoli

Un’altra idea sicuramente carina è quella di assistere a uno spettacolo caratteristico: la tradizione culturale giapponese è ricca di storia in questo senso; se siete a Tokyo e volete assistere a una rappresentazione del teatro noh, la più antica forma di rappresentazione teatrale giapponese, la vostra meta è il National Noh Theatre.
Peraltro, vi segnalo che fra gli eventi di Giugno a Kyoto, si tiene il 1° e il 2 giugno il Takigi O-Noh presso il Santuario Heian Jingu (quello che vedete spesso sulle copertine delle guide turistiche, con il grande torii rosso): si tiene di sera, con il buio rischiarato soltanto dalle torce, e saprà conquistarvi grazie alla capacità espressiva degli attori. Le pesanti maschere che indossano e i sontuosi costumi limitano la loro possibilità di movimento, ma quei pochi e significativi gesti saranno pregni di espressività; a stemperare l’atmosfera – durante le pause dello spettacolo – saranno gli intermezzi comici (kyogen).
Se preferite la cerimonia del té, a Tokyo potete puntare sull’Hotel New Otani dove la prenotazione è solo consigliata (e non obbligatoria). Se siete a Osaka, non fatevi sfuggire un autentico show bunraku al Teatro Bunraku Gekijo mentre a Kyoto, patria delle geisha, non perdetevi un loro spettacolo prenotandolo tramite sognandoilgiappone.

Come dicevamo, non è detto che – per tutto il periodo del vostro viaggio in Giappone – piova: le possibilità di avere delle belle giornate di sole non sono così remote. Prendete, quindi, seriamente in considerazione l’idea di concedervi una giornata al mare, fra le spiagge più belle del Paese ci sono quelle di Okinawa, un vero paradiso terrestre.
Infine, fra gli eventi di Giugno in Giappone, vi segnalo – oltre al Takigi O-Noh di Kyoto – l’Otaue Rice Planting Festival (14 giugno) a Osaka.
Una serie di canti, riti e preghiere, ma anche di sfilate colorate, tutti miranti a invocare un raccolto abbondante di riso costituiscono il nucleo centrale del Festival, rispecchiando fedelmente la tradizione tramandata da secoli; tra le rappresentazioni più attese c’è la Sumiyoshi Odori con 150 ragazze.

 

 
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Un commento

  1. Il tempo è imprevedibile in Giappone. Io sono stata i primi dieci giorni di aprile e ho beccato 8 giorni di pioggia e freddo e 2 di sole e caldo. E’ stato molto faticoso ma ne è valsa la pena comunque.

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