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Il Maid Cafè a Tokyo: dove il cliente é speciale

Cameriere di un Maid Cafe a Tokyo
Cameriere di un Maid Café in posa

Cosa sono i Maid Café

«Okaerinasaimase goshujin sama». Questa frase significa “benvenuti signori” e viene rivolto ai clienti da una graziosa maid, cameriera in stile vittoriano-francese, all’ingresso di uno dei numerosi Maid cafè di Tokyo (in giapponese meido kissa). Ce ne sono davvero una miriade e per tutte le tasche. Attualmente il numero dei Maid continua a crescere rapidamente, e anche la loro struttura si sta modificando. Nascono come piccoli locali di circa 30 posti a sedere, ma oggi si trovano anche all’interno di palazzi e si dividono su 3 o 4 piani, di cui almeno uno è sempre dedicato ai clienti fumatori. Non è raro trovare, all’interno dell’edificio che ospita il Maid anche una sorta di museo a tema o negozi di gadget.
Una volta varcata la soglia ci si trova in un mondo surreale. Gli arredi interni non sono uguali per tutti i Maid, alcuni hanno uno stile semplice e sobrio, come un comune cafè occidentale, ma altri lasciano davvero senza fiato. I più curati e ricercati presentano uno stile “casetta di Hello Kitty”, con un trionfo di colori pastello che spaziano dalle pareti al pavimento. Le sedie sono ornate con soffici cuscini dall’aspetto spumeggiante, possibilmente di colore rosa o fucsia. Alle pareti foto di cuccioli o di personaggi dei fumetti, senza dimenticare lustrini e piumaggi vari, sempre in tinta col resto degli arredi. Altri ancora prediligono i colori accesi, senza eccedere con le tonalità stucchevoli del rosa, in un delirante mix di fantasie astratte o motivi anni ’70.

Come funziona e quanto si spende in un Maid Café?

All’ingresso il cliente viene accolto da una maid, naturalmente vestita in modo impeccabile con trine e merletti sull’abito corto e con le maniche a palloncino. Generalmente una maid tende a servire e intrattenere sempre lo stesso cliente e per questo motivo, per gli avventori occasionali, potrebbe essere un’esperienza un po’ alienante. Una volta accomodati la maid illustrerà in modo istrionico il menù. I prezzi sono variabili a seconda delle giornate (durante il week end sono più cari) e del locale. Per quanto concerne l’ingresso si va dai 1000 ai 4.500 yen, tra gli 8 e i 35 euro circa a persona, per un’ora di permanenza nel locale.
I cibi come la pasta, i dolci e gli snack fritti vanno dai 1000 ai 3000 yen, mentre le bevande dai 400 ai 600 yen. Naturalmente ci sono dei menù combinati che consentono di risparmiare qualcosa e, in caso si acquisti un menù speciale, si ha una mezz’ora di permanenza gratuita.
Non ci si deve stupire quando la maid, portando le consumazioni al tavolo, pronuncerà la frase di rito Moe moe kyun, mentre muove le mani sulle bevande, è un “incantesimo” atto a migliorarne ulteriormente il sapore. I cibi invece sono guarniti direttamente al tavolo con disegni di animaletti con il ketchup o con la cioccolata.
Per chiamare al tavolo la maid c’è una campanella, anch’essa in stile vittoriano. Attenzione però, all’interno del Maid si paga tutto, dalle foto con le cameriere, all’intrattenimento che viene da loro offerto e anche qui i prezzi sono variabili, una foto decorata dalla maid può costare attorno ai 3 euro.

Consiglio: Il modo migliore per trovare il Maid giusto è quello di girare per le strade e farsi “catturare” dalle ragazze in costume, i più frequentati del momento sono quelli della catena Akihabara, nell’omonimo quartiere:

  • il primo è situato in Sumiyoshi BLDG.6F 3-16-17, Sotokanda Chiyoda-Ku, Tokyo;
  • “Akihabara 2”, invece, in Zeniya BLDG.3F 1-8-4, Sotokanda Chiyoda-Ku, Tokyo;
  • il terzo della catena in Kyoei-Sotokanda-Daiichi BLDG 4-4-2, Sotokanda Chiyoda-Ku, Tokyo.
  • E noi donne?! Qualcuna si starà chiedendo… Tranquille, c’è anche la versione maschile! Andate a Ikebukuro o Shibuya e cercate un Butler Café, troverete dei camerieri (di ottima presenza) pronti a farvi sentire come delle principesse! Un butler café molto popolare tra le giapponesi si trova a Shibuya (questo è il sito), dove i camerieri/maggiordomi sono stranieri. Probabilmente perché le donne giapponesi assegnando il ruolo dell’uomo galante agli occidentali, in quanto l’Occidente è visto come il Paese del “ladies first“.

     
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6 commenti

  1. Ciao Alessandra,
    di questi 3 mi sai dire per caso anche il prezzo?
    Mi interesserebbe sapere il meno caro dei 3,
    la mia idea era di provare una merenda veloce diversa dal solito! 😀
    ma senza spendere un’esagerazione!

  2. Ma i Butler café sono per sole donne?

  3. Ciao Alessandra,
    finalmente fra una settimana sarò a Tokyo, ed ho letto l’articolo sui maid cafè perchè vorrei farci una visita. Tu hai citato quelli della catena Akihabara, ma ce n’è qualcuno in particolare che ha dei prezzi giusti e che consigli? (so che sono tutti cari, ma c’è differenza tra spendere 8 o 35 euro). Un’altra cosa non ho capito: bisogna pagare l’ingresso oltre alle consumazioni o solo quello che mangi/bevi?

    Colgo l’occasione per ringraziarti per l’invio del jrp avvenuto senza problemi
    Marco Segatto

    • Ciao Marco,
      purtroppo non conosco altri Maid Cafè da consigliarti… sì, si paga l’ingresso e poi le consumazioni.
      Bene per il japan rail pass, buon viaggio! 🙂

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