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Kyoto, tra storia antica e sviluppo culturale

Cosa vedere a Kyoto

Kyoto, antica capitale del Giappone (lo è stata dal 794 fino al 1868), grazie al suo valore storico e culturale è stata risparmiata durante la seconda guerra mondiale, quando si trattò di scegliere la città dove far cadere la bomba atomica (scelta ricaduta sulla città di Hiroshima). È una città da esplorare e da vivere immergendosi in un'atmosfera tradizionale d'altri tempi. Scopri tutte le zone e i punti di interesse da visitare.

Come muoversi

trasporti a Kyoto: bus, metro, taxi, bici

Spostarsi a Kyoto è semplice ed economico. Muoversi a piedi è il modo migliore per visitare la città assaporando l'atmosfera dell'antica capitale e per esplorare angoli nascosti. Tuttavia, la città è grande e avrete bisogno di usare il bus, talvolta la metro e, se preferite, la bicicletta. Scopri tutti i mezzi e come usarli.

Dove dormire

dove alloggiare a kyoto

La scelta della zona in cui alloggiare è importante quanto, o anche più, dell'alloggio in sé. Infatti se scegliete la posizione giusta, potrete visitare con più comodità la città di Kyoto, avendo per esempio a due passi la fermata del bus o della metro, ristoranti o stazione dei treni vicina in caso di gite fuori porta. Leggi tutti i miei consigli su dove dormire e quali alberghi o Ryokan scegliere in base al tuo budget.

Tour di Kyoto e dintorni

Tour di Kyoto

Se vuoi visitare la città con una guida esperta e approfondire alcuni aspetti della cultura giapponese, ti consiglio di prenotare un tour alla scoperta di alcune zone di Kyoto o dei tour tematici (cerimonia del tè, spettacolo di una geisha, visita di Kyoto con una guida Samurai e tanto altro). Sono disponibili anche delle escursioni guidate delle città vicine (tour di Nara, tour di Kanazawa, ecc.). Scopri tutti i tour!

Il santuario Fushimi Inari Taisha
Il santuario Fushimi Inari Taisha

Cosa vedere a Kyoto

È proprio a Kyoto, antica città di circa un milione e mezzo di abitanti, che ha avuto origine la cultura giapponese. Gli oltre 1200 anni della sua storia e cultura attraggono e stupiscono turisti da tutto il mondo. Gli aeroporti più vicini sono Itami (voli domestici) e quello del Kansai (che opera soprattutto voli internazionali). Questa bellissima e affascinante città del Giappone è situata nella parte Centro Occidentale dell’isola di Honshu ed è stata la Capitale del Paese dal 794, per volere dell’Imperatore, per più di 1000 anni.

Qui ha avuto luogo la nascita di diverse forme d’arte giapponesi, come la famosa cerimonia del the (in giapponese “Cha no yu”); l’arte dell’ikebana, ossia la disposizione dei fiori, nata inizialmente da un’offerta floreale buddista; il teatro Kabuki, creato da una donna, Izumo no Okuni; la Kyomai, una danza tipicamente ballata dalle Geisha e fondata da Yachiyo Inoue.

Kyoto è anche famosa per i suoi "matsuri", le feste religiose tipiche giapponesi, solitamente di stampo scintoista. Solitamente si hanno pochi giorni a disposizione per la visita di Kyoto, anche perché in programma ci saranno sicuramente delle escursioni fuori città, per esempio a Nara, Hiroshima & Miyajima, Kanazawa, Takayama, Matsumoto e tante altre località che in un viaggio in Giappone sono un must.

È quindi importante capire cosa c'è da vedere assolutamente a Kyoto; per capire come muoverti all'interno di Kyoto leggi questa guida. Guarda qui i miei consigli sugli hotel e i ryokan a Kyoto.

Ecco cosa vedere a Kyoto:

Nishiki Market

Un mercato alimentare antichissimo e apprezzato dagli abitanti della città, ma anche dai visitatori che vengono attratti dai profumi, dai colori e dall'atmosfera di questo enorme emporio. La particolarità del Nishiki market è che tutte le bancarelle e i negozi (più di 100) sono situati lungo una strada che percorre 5 isolati ed è quasi tutta al coperto, quindi una visita adatta anche in giorni piovosi.

Higashiyama

Tramite il bus numero 100 arrivate alla fermata Gojo-zaka. Vi troverete nel quartiere Higashiyama, una zona dove si può respirare l’atmosfera dell’antica Kyoto, dove al posto di moderni palazzi e scritte luminose al neon, trovate edifici in legno e negozi tradizionali che ricordano i tempi della vecchia capitale. Le strade di questo quartiere sono ricche di ristoranti tipici, café e negozi di souvenir.

In questo quartiere trovate il Tempio Kiyomizudera, uno dei più famosi in tutto il Giappone nonché patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO dal 1994. Fondato nel 778, prende il nome dalle acque sacre della cascata Otowa che si trova proprio al tempio sotto la terrazza, dalla quale è possibile ammirare una splendida vista sulla città. I visitatori possono assaggiare l’acqua pura della cascata, che si dice porti saggezza, salute e longevità.
 L’ingresso costa 300yen e si può entrare dalle 6 del mattino fino alle 17:30 - 18:00 normalmente, ma in alcuni periodi dell’anno chiude alle 21:30.

Dietro all’entrata principale c’è il Santuario Jishu, dedicato alla Dea dell’amore dove molti visitatori si recano a pregare per la propria vita sentimentale. Di fronte al santuario si trova un sentiero di pietre distanti tra loro circa 6 metri e la leggenda vuole che chi riesce a percorrerlo saltando sulle pietre a occhi chiusi, ottenga fortuna in amore; se viene aiutato da qualcuno, troverà l’amore grazie a un intermediario.

Un altro famoso tempio da visitare in zona è senza dubbio il Kodaiji, con il museo annesso (ingresso 600 yen). Risalente al 1606, costruito in memoria di Toyotomi Hideyoshi, famoso Samurai che unificò il Giappone, questo tempio buddista ha un giardino davvero incantevole, eccezionale pezzo di architettura paesaggistica caratterizzato da grandi alberi e rocce, situato su un paesaggio collinare e inserito in una composizione di eleganti elementi, tra cui delle case da té e un bosco di bambù.

Dalla cima di queste colline, si può godere di una meravigliosa vista di Kyoto. Le due case da té sono state progettate da un famoso maestro della cerimonia del té, Sen no Rikyu. Il tempio contiene anche un mausoleo di Toyotomi Hideyoshi ed è conosciuto in particolare anche per la speciale tecnica usata per l'arredamento, con spruzzi di scaglie d'oro.

Camminando verso nord, troviamo il Santuario Yasaka-jinja (ingresso libero); a lungo collegato alla comunità delle geisha del quartiere Gion, è un santuario trafficato e colorato che si trova nel cuore delle tradizioni di Kyoto. Attraversando lo Yasaka jinja troverete il Maruyama Koen, un bellissimo parco che durante la fioritura dei ciliegi diviene uno dei luoghi migliori dove fare Hanami.

Fushimi Inari Taisha

È uno dei più suggestivi e importanti santuari scintoisti del Giappone e si trova nella zona sud di Kyoto, vicino sia alla fermata Inari della JR (dove passa la Nara line) sia alla stazione Fushimiinari (dove passa la Keihan Main line). È dedicato al dio Inari, divinità del riso e del sake (ossia dell'abbondanza), ma ciò che più lo contraddistingue sono gli oltre 5000 torii rossi (porte) che formano così l'idea di un tunnel di ben 4 Km. Una curiosità: i torii vengono aggiunti dietro donazione dei fedeli (il più piccolo costa sui 400.000 yen) e potete vedere incisi i loro nomi su ogni torii. Leggi la scheda sul Fushimi Inari.

Il quartiere GION

Ci arrivate con il bus 100 e con il numero 206 che fermano alla fermata "Gion". La zona più famosa di Gion è Hanami-koji Dori che parte da Shijo Dori fino al Tempio Kenninji e lungo la strada ci sono ristoranti, sale da tè tradizionali, negozi, café. E’ molto probabile incontrare qualche geisha in questa zona.

Il Kenninji è il più antico tempio buddista Zen di Kyoto e il suo fondatore, il monaco Yousai, è conosciuto per aver introdotto in Giappone la filosofia Zen e l’usanza del consumo del tè. Non lasciatevi ingannare dall’esterno un po’ anonimo, perché all’interno il tempio merita di sicuro una visita, in particolare per i suoi giardini zen, per il paravento dorato su cui sono raffigurati il Dio del Tuono e il Dio del Vento e per le varie altre opere di valore.

Un’altra zona caratteristica di Kyoto è Shirakawa, una delle aree più tranquille di Gion, dove è situato il Santuario shintoista Tatsumi Daimoyojin. La zona è attraversata dal canale Shirakawa, costeggiato da Salici. Leggi qui per sapere di più sul quartiere Gion.

Il Castello Nijo

Uno dei più bei castelli giapponesi (attualmente ne sono presenti una ventina in tutto il territorio giapponese), risalente al 603 ed edificato per il volere del primo shogun Ieyasu Tokugawa. Simile a una Reggia, il Castello Nijo può essere suddiviso in tre grandi aree: Honmaru (il principale centro di difesa), Ninomaru (il centro secondario di difesa) e i giardini che circondano l'Honmaru e il Ninomaru. Il Palazzo Ninomaru merita sicuramente una visita (senza scarpe!) in tutta tranquillità, ammirando i dipinti Kano sui paraventi e immaginando di tornare indietro al tempo dei Samurai.

Passeggiata del Filosofo

In giapponese la chiamano Tetsugaku-no-michi e si estende per circa 2 Km partendo dal Tempio Ginkaku-ji fino ad arrivare al Tempio Nanzen-ji, costeggiando il canale. Per percorrerla tutta impiegherete circa mezz’ora. È un sentiero molto suggestivo, dove si possono ammirare lungo il cammino gli alberi di ciliegio in fiore (in primavera) e le lucciole a inizio estate.

Questo percorso venne chiamato in questo modo dopo la morte del famoso filosofo Nishida Kitaro, il quale percorreva quotidianamente questa strada per andare all’Università e durante il cammino era solito meditare su questioni filosofiche.

La fermata vicina è la Ginkakuji-mae, raggiungibile con il bus 5, 17 oppure 100 da Kyoto Station. Il Tempio Ginkaku-ji, chiamato anche Padiglione d’argento, fu costruito nel 1489 e venne usato come abitazione dallo shogunato Ashikaga Yoshimasa. L’attrattiva più caratteristica di questo tempio zen è il suo giardino, costruito in modo che il “lago di sabbia d’argento” rifletta la luna. Alla fine del sentiero troviamo invece il Nanzen-ji, uno dei cinque Grandi Templi Zen di Kyoto. Venne fondato nel 1291 dall’Imperatore Kameyama e include diversi altri templi secondari.

Musei

Tra i musei, cito il Genji Monogatari Museum (museo della storia di Genji), dedicato al romanzo più importante della letteratura giapponese classica nonché primo romanzo mondiale (scritto nell’XI secolo, quando ancora il genere romanzo non esisteva).

Genji monogatari (la storia di Genji, il principe splendente), di Shikibu Murasaki, è ambientato nell’Era Heian e descrive bene i costumi dell’epoca, le atmosfere, la vita chiusa dell’ambiente aristocratico e in questo contesto spicca la figura del Principe Genji, intelligente, bello e colto. Nel museo ci sono riproduzioni ed esposizioni permanenti di numerosi veicoli e oggetti comunemente usati dall’aristocrazia nel periodo Heian, inclusi carri, contenitori per inchiostro, porte scorrevoli, lanterne e tanto altro. Inoltre è presente una intera collezione di libri de “Il racconto di Genji”.

Museo delle acconciature del Giappone Certamente il Japanese Coiffure Museum è un museo originale, racconta la storia delle acconciature giapponesi dalle ere più antiche a quelle più moderne. Sono esposti 115 tipi di acconciature e 200 tra ornamenti e parrucche.

Indirizzo: 2F Shirakawa Bldg., 164 Tokiwa-cho, Shijo Agaru, Yamatooji-dori, Higashiyama-ku, Kyoto City Ingresso: 600 yen Orari: 10:00 – 17:00. Chiuso il mercoledì Come si arriva: Prendere il Kyoto city bus per “Kawaramachi" o "Gion"

Museo della cultura delle bacchette (Hashi) In questo singolare museo, sono esposte circa 500 paia di bacchette e i visitatori possono prendere gratuitamente delle bacchette in omaggio. Inoltre si può imparare la storia delle bacchette, dalla nascita di questa cultura fino alle varie evoluzioni nel tempo.

Indirizzo: 29 Misasagi, Tentoku-cho, Yamashina-ku, Kyoto City Ingresso: Gratuito Orari: 10:00 – 16:00. Chiuso il martedì Come si arriva: Linea Tozai per "Yamashina".

Osservatorio Astronomico Ayabe “PAO” Osservatorio cittadino creato nel 1995, è il più importante del Giappone. I visitatori possono toccare con mano un meteorite di ferro e metterlo in una bilancia per vedere quanto pesa nello spazio. Se c’è bel tempo è possibile vedere le stelle anche durante il giorno.

Sito web Indirizzo: 21-8 Sato-cho, Hisada, Ayabe City Ingresso: adulti 200 yen, bambini 100 yen Orari: 9:00 – 16:30 – Programma di osservazione delle stelle dalle 18:00 alle 19:30 venerdì, sabato e domenica Come si arriva: Linea JR Sanin Main e scendere alla "Ayabe Station", poi prendere il taxi (10 minuti)

Prenota online un Tour di Kyoto con guida parlante inglese da questo link.

I miei hotel preferiti

Hotel con camere occidentali a Kyoto:

Hotel in stile giapponese (Ryokan) a Kyoto:

 
Japan Rail Pass
 

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77 commenti

  1. ciao Alessandra, in dicembre sarò a Kyoto circa un giorno e mezzo.
    cosa mi conviene fare per i trasporti?..conviene fare un abbonamento giornaliero o fare corse singole?
    grazie

    • Ciao Andrea,
      dipende da cosa devi visitare. In un giorno e mezzo potrai vedere poco… Devi fare una selezione ma comunque ti consiglio di fare dei percorsi a piedi perché riesci a goderti meglio la città. Quindi alla fine il pass giornaliero forse non ti serve…

  2. Ciao Alessandra
    con degli amici stiamo organizzando un viaggio in giappone . Che periodo consigli ? ( pensavamo settembre/Ottobre) e per quanto tempo ( compromesso soldi/giorni ) . Che città visitare?

    Grazie

  3. Ciao Alessandra, io e mio marito vogliamo andare in Giappone per la prima volta ma abbiamo poco tempo a disposizione (1 sola settimana)..
    Avevo pensato di fare Tokyo+Kamakura+Nikko ma ci hanno detto che anche Kyoto è meravigliosa, cosa mi consigli come primo viaggio? Vale la pena trascurare Tokyo per Kyoto?

    • Ciao Valentina,
      è una scelta personale. Se pensi di poter tornare in Giappone in futuro, dedicati a una sola città e magari fai una o due escursioni nelle cittadine vicine. Quindi Tokyo, Kamakura e Nikko oppure Kyoto, Nara e Kanazawa, per esempio.

  4. Ciao Alessandra, io e il mio futuro marito saremo in Giappone dal 02/08 al 10/08. Atterriamo a Kansai è una volta attivato il jp ci sposteremo verso Kyoto. Sai dirmi come spostarmi dal’aeroporto a Kyoto? Inoltre volevo chiederti non ci sono itinerari in italiano odi Kyoto?
    Grazie anticipatamente

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