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Maggio in Giappone: feste principali

Fuji shibazakura festival
Fuji shibazakura festival

Anche in Giappone, Maggio è sinonimo di primavera: la cornice della splendida natura in fiore ospita numerosi eventi che risvegliano la sopita voglia di stare all’aperto, fisiologicamente scemata nei mesi invernali.
Inoltre la stagione delle piogge è ancora lontana (salvo che a Okinawa, dove cade dagli inizi di maggio fino a metà giugno) e, in poche parole, le condizioni meteo sono perfette per apprezzare al meglio la bellezza di questo Paese.

Un po’ per il tempo decisamente ottimale e un po’ per la Golden Week (la settimana dal 29 aprile al 6 maggio che rappresenta uno dei periodi di vacanza più gettonati per i giapponesi), hotel e strutture ricettive sono piuttosto affollate, quindi il mio consiglio è di prenotare con largo anticipo per non trovare il sold out.

Golden Week

Tra gli eventi di questo mese, il primo appuntamento è la Golden Week, nota anche come Festa della Primavera, che dal 29 aprile al 5 maggio comprende diversi eventi festivi, occasione per moltissimi giapponesi di concedersi un periodo di ferie.
Si parte il 29 aprile con lo Showa Day, corrispondente al compleanno dell’Imperatore Hirohito (nato nel 1901) che intende celebrare il suo regno (dal Natale 1926 al 7 gennaio 1989, giorno della sua morte), ad oggi il più lungo della storia del Giappone. In quel periodo venne promulgata la Costituzione, in onore della quale si celebra il Constitution Day (3 maggio). 
Il 4 maggio cade la festa del verde, mentre il giorno successivo sarà quella dei bambini, simboleggiata dalle belle e svolazzanti carpe in cartapesta, augurio non solo di forza (fisica e spirituale), ma anche di successo e crescita.

Shibazakura festival

In tutto il Paese, Maggio è il mese della fioritura delle azalee e delle wisteria: una volta fiorite, sono colorate e profumate, una perfetta cornice per le vostre foto!
Scommetto, a questo punto, che vi è proprio venuta voglia di una gita alla scoperta della flora giapponese e il Fuji Shibazakura festival (fino al 29 maggio 2016) farà proprio al caso vostro. Se, oltre al festival, vorreste visitare anche il Monte Fuji, vi consiglio questo tour di 2 giorni, con pernottamento a Hakone.

Hamamatsu Festival

Oltre alla natura, ovviamente, c’è molto altro da fare in Maggio in Giappone: ad Hamamatsu (Prefettura di Shizuoka; circa 1 ora e mezzo in treno da Tokyo), per esempio, si tiene un bellissimo festival che vede come protagonisti un centinaio aquiloni e una delle spiagge più larghe del Giappone, Nakatajima Dunes. Dal 3 al 5 maggio, l’Hamamatsu Festival tiene con il naso in su circa 1.5 milioni di persone, vuoi per i colori, vuoi per le dimensioni (il più grande misura 3,5 metri x 3,5 metri) degli aquiloni. Se pensate che sia un evento moderno, vi fermo subito: l’Hamamatsu Festival è un rito legato alla religione buddista e shintoista, le cui origini risalgono addirittura al XVI secolo quando il volo degli aquiloni celebrò la nascita di Yoshihiro, il figlio del Signore del castello di Hamamatsu (peraltro, l’usanza di festeggiare con un aquilone un nuovo nato è tutt’oggi in vigore qui). Oltre all’aspetto folkloristico (sono previste anche delle battaglie fra aquiloni, annunciate da fuochi d’artificio), questo festival propone una parte più spirituale: il 5 maggio, la buona salute e il brillante futuro dei ragazzi viene invocato con aquiloni dalla forma di carpa; completa il quadro delle celebrazioni la parata di carri che si tiene nel centro della città, che in passato serviva per omaggiare il ritorno dei ragazzini dai festeggiamenti sulla spiaggia. All’imbrunire, infine, i grandi e fini carri sono equipaggiati con lanterne e fiaccole, accompagnati da musiche di flauti e bande: non saprei dire quale degli eventi in programma sia più emozionante!

Hinode Matsuri

Tornati a Tokyo avrete tutto il tempo per organizzare la vostra partecipazione all’Hinode Matsuri (o festa dell’alba), il 7 e l’8 maggio al santuario Musashi-mitake Jinja: nel corso della sera del 7 maggio si tiene una solenne e molto sentita processione shintoista che termina alla portantina dove i monaci ricevono i simboli dalle divinità, con un sottofondo di musica gagaku.
Il giorno successivo, il santuario portatile (mikoshi) viene portato in processione da monaci, uomini vestiti di bianco e bambini: la partenza è nei pressi della stazione della funivia e, dopo aver attraversato il villaggio Mitake, la processione arriva al più alto Santuario (929 metri) del Mt. Mitake. Potete solo immaginare il panorama mozzafiato su Tokyo che si può ammirare (peraltro, fortuna riservata solo a chi partecipa al matsuri)!
Qualche giorno dopo (dal 9 maggio, fino al 7 giugno) avrete l’opportunità di visitare dei giardini ricostruiti secondo lo stile del periodo Taisho: in occasione della Festa primaverile delle rose, nei giardini Kyu Furukawa a Tokyo, è possibile ammirare più di 90 varietà di rose (fra cui la Royal Princess, in omaggio alla Principessa Aiko) e lasciarvi inebriare dal loro profumo delicato…

Sanja Matsuri

Aspettate ancora qualche giorno prima di lasciare Tokyo, manca poco a uno dei festival più grandi che la Capitale ospita, il Sanja Matsuri ad Asakusa. Ogni anno, nel quartiere tradizionale di Tokyo durante il terzo weekend di maggio (dal 13 al 15, quest’anno), si riversano quasi 2 milioni di persone per assistere alla sfilata degli Dei Shinto (kami) che, simbolicamente, vengono portati per le strade nei quasi 100 santuari portatili (mikoshi): omaggiando i tre fondatori del Sensoji Temple, la processione intende essere di buon auspicio per la comunità.
I festeggiamenti iniziano il venerdì, con la parata Daigyoretsu: dei figuranti vestiti secondo i costumi del periodo Edo si recano in processione verso il tempio Sensoji e verso il santuario di Asakusa; a seguire, una danza invoca la fertilità e l’abbondanza del terreno. 
In serata, la suggestiva musica di tamburi e flauti inaugura la processione del primo dei mikoshi di Asakusa.
Il sabato, dopo la benedizione dei mikoshi al tempio Sensoji e al santuario di Asakusa, i 100 mikoshi vengono condotti per tutta Asakusa: la quantità di mikoshi è davvero impressionante, per non parlare dell’euforia delle persone. Tuttavia, il meglio deve ancora arrivare. Nella giornata di domenica i festeggiamenti toccano il culmine: a essere portati in processione sono i 3 mikoshi conservati nel santuario di Asakusa e l’evento è attesissimo. Pensate che sono centinaia le persone che vorrebbero avere l’onore di sollevare i santuari portatili e portarli in processione, ma non c’è posto per tutti; per questo, i contendenti, dalle 6 del mattino, si fronteggiano (divisi in squadre) nei pressi del Santuario di Asakusa (per motivi di sicurezza, non è possibile assistere alla gara) e solo i vincitori avranno l’onore di portare i mikoshi per le strade del quartiere!

Takigi O-Noh

Da Tokyo, trasferitevi a Kyoto e fate una gita a Nara. Il 13 e il 14 maggio, si festeggia il Takigi O-Noh, la rappresentazione di una tradizionale opera musicale giapponese che si tiene al tempio Kofukuji: a cielo aperto, illuminato da falò, il palco è costituito da larghi pannelli lignei, sopra i quali vengono disposti dei paletti di legno uniti da corde. Gli attori, seduti su questo palco, sono vestiti con splendidi costumi e indossano maschere lignee rivestite di lacca: la loro recitazione non prevede espressioni verbali e la colonna sonora è molto semplice, composta da tamburi e flauti. 
Accanto a questa suggestiva forma teatrale, le cui origini risalgono all’anno 869, si tengono anche rappresentazioni comiche dove gli attori parlano e fanno gesti, facendo ridere la platea.

Aoi Matsuri

Tinta di colore viola e piacevolmente inebriante, Kyoto festeggia l’Aoi Matsuri, il 15 maggio: la malva (in giapponese aoi), la vera protagonista di quello che viene considerato uno dei matsuri principali della città, viene usata per l’ornamento degli oltre 500 figuranti, diretta verso i santuari Shimogamo e Kamigamo (dichiarati patrimonio dell’Umanintà dall’UNESCO), situati nel nord della città, nei pressi del fiume Kamo, delle portantine e dei cavalli utilizzati nella processione. 
L’imponente parata parte dal Palazzo imperiale (verso le 10.30), proprio da dove l’Imperatore (nel VII secolo d.C.) inviò un messaggero ai santuari, con un folto seguito, per propiziarsi gli dei dalla lunga carestia che affliggeva la regione: visto l’esito fortunato della missione, da allora, ogni anno, viene riprodotta la processione, elegante, intensa e magnificente, dove – fra i figuranti – svetta la principessa che, su una portantina, viene portata a servire gli dei. La tradizione vuole che a interpretare la principessa sia una giovane e nubile ragazza di agiata estrazione sociale, che debba indossare un vestito ricalcante gli usi imperiali, cioè un kimono di 12 strati, dal peso di circa 30 kg.

Shunki Reitaisai

Tornando a Tokyo per terminare il viaggio, vi segnalo che il 17 e il 18 maggio si tiene a Nikko il Shunki Reitaisai: il 17 potrete assistere alle gare medioevali di tiro con l’arco a cavallo (yabusame), mentre l’evento principale si tiene il 18 quando 1000 figuranti vestiti da guerrieri samurai invaderanno la quiete di Nikko nel corso della Hyakumono-Zoroe Sennin Gyoretsu, la sfilata che rievoca il trasporto della salma di Tokugawa Ieyasu dalla prefettura di Shizuoka al santuario Toshogu, come da lui espressamente voluto. La sfilata parte dal santuario Otabisho e, oltre ai guerrieri, vede coinvolti diversi religiosi a cavallo e tre santuari portatili che, secondo la tradizione, contengono le anime di tre Shogun (comandanti militari) dello Shogunato Tokugawa, fra cui naturalmente quella di Ieyasu, considerato unificatore del Giappone.
Giunta al santuario Toshogu, la parata viene accolta da tradizionali musiche, accompagnate da danze d’epoca, che concludono la cerimonia. La solennità, nonché l’autorevolezza dei samurai sono le principali attrazioni del festival che – forte della sua semplicità – non presenta eventi collaterali degni di nota, oltre al torneo degli yabusame (arcieri) che si tiene il giorno prima. 
Una replica, di dimensioni molto più contenute, si tiene in ottobre.

Tornei di Sumo a Tokyo

La sempre straordinaria Tokyo ci offre molti motivi per visitarla in questo periodo, fra questi ben due sono legati alla tradizione: non potremo di certo perdere l’edizione del torneo di Sumo che, dall’8 al 22 maggio, anima il Ryogoku Kokugikan. Leggenda e realtà, competizione e ritualità si fondono in queste gare spettacolari, imperdibili per ogni visitatore. Se vuoi assistere a un torneo, ti consiglio di prenotare questo tour.

Suggestivi ed epici, i matsuri di maggio non possono che aver lasciato in noi un languore della magnificenza della tradizione folkloristica giapponese che non ci deluderà nemmeno il mese prossimo…

 
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