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Marzo in Giappone: feste principali

Marzo in Giappone
Marzo in Giappone

La domanda ricorrente, per chiunque si accinge a preparare un viaggio, è la scelta del periodo migliore per visitare un Paese: difficile, in genere, dare una risposta che metta d’accordo tutti. C’è chi detesta il freddo e mai e poi mai partirebbe nei mesi invernali e chi, invece, mal tollera il caldo e il sole cocente dell’estate… Gusti e preferenze che, per quanto riguarda il Giappone, trovano un’eccezione: partite in primavera, il periodo dell’anno universalmente riconosciuto come il migliore per visitare il paese del Sol Levante.

Le temperature salgono, ma non troppo e la natura è generosa come non mai: fra fine marzo e inizio aprile c’è l’incantevole fioritura dei ciliegi. Quel tocco delicato e riservato di rosa che compare sugli alberi è un qualcosa che non si può dimenticare una volta visto: non è un caso quindi che la fioritura dei ciliegi sia considerata uno dei simboli principali di un Paese non certo avaro in fatto di cose da offrire.
Un po’ ovunque troverete ciliegi in fiore, ma scommetto che vorreste immortalare uno scorcio che faccia fare bella figura alla copertina dell’album fotografico del vostro viaggio in Giappone: a Tokyo, nel parco di Ueno (Ueno Koen), a ragione considerato uno dei più belli della città, ci saranno molti spunti davvero interessanti, complici le stupende pagode e gli incantevoli templi, incorniciati dai ciliegi in fiore; mentre non farete certo fatica a riempire la memoria della macchina fotografica se passerete dalle cittadine “minori” come Nikko con i suoi santuari e le sue cascate, Hakone con il suo panorama, che potrete assaporare con questo tour in giornata da Tokyo.

In questo periodo, oltre ai ciliegi, sbocciano anche gli alberi di pesco: sapevate che i loro fiori sono considerati dalla cultura giapponese il simbolo di un matrimonio felice? Non è un caso, quindi, che l’Hina Matsuri (la festa della bambole che cade il 3 marzo), incentrata sulla felicità delle figlie, si chiami anche Momo no sekku (festa dei fiori di pesco).

Nell’organizzare il vostro tour del Giappone, vi consiglio di fare cadere la visita nell’incantevole Kyoto nei giorni dal 12 al 21 marzo 2016: dalle 18 alle 21.30, nel quartiere Higashiyama, vi sembrerà di camminare in una cittadina uscita dalle favole. La suggestiva atmosfera, dominata dal calore delle lanterne e delle candele, ma anche delle installazioni contemporanee e dalle tradizionali ikebana, rende l’Hanatouro un periodo magico e, oltre a farvi vedere con occhi diversi le strade principali (il percorso è lungo circa 5 km, parte dal tempio Shoren-in, passa per il santuario Yasaka e arriva a Kiyomizudera), vi renderà un spaccato del mondo e della vita che mai avreste immaginato. Visto che siete a Kyoto, organizzate un salto al Tempio Kiyomizudera che sarà ancora più affascinante del solito.

Vi consiglio un’escursione in giornata a Nara che, dal primo al 14 del mese, non crederemo ai nostri occhi: l’Omizutori, festa buddista risalente al 752 e celebrata con costante partecipazione da oltre 1250 anni, rende le serate un tripudio di scintille e braci, buoni auspici e feste.

Nel corso di una delle cerimonie buddiste più antiche della nazione, sono numerosi gli eventi che animano l’Omizutori, su tutti l’Otaimatsu è indubbiamente quello più spettacolare. Ogni sera, al tramonto, delle gigantesche torce dalle dimensioni di 6 o 8 metri, sono accese e portate sulle terrazze del Nigatsudo (un edificio adiacente al tempio Todaiji) e qui fatte danzare con inaudita eleganza: le scintille provocate dall’incendio delle torce cadono sugli spettatori, augurando benessere e fortuna per il nuovo anno che inizia secondo il calendario lunare, cui il matsuri si rifa’.

Il rito si ripete per tutte e 14 le serate dell’Omizutori, con una media di circa 10 torce accese a sera; la serata del 12 le torce hanno dimensioni maggiori e, quindi, lo spettacolo dura più a lungo (in questa data, a differenza degli altri giorni, la folla sfila dinanzi alle torce incendiate anziché rimanere statica, per consentire a tutti la visione dello spettacolo), mentre il 14 le torce sono accese tutte contemporaneamente, dando vita a un effetto ancora più suggestivo.

Fra i numerosi altri eventi che si tengono nelle due settimane, c’è la cerimonia dell’Omizutori: i monaci, nella notte fra il 12 e il 13 marzo, prelevano dell’acqua, a cui sono attribuite particolari proprietà, e che si ritiene scorrere una volta sola all’anno. Il nome del rito (Omizutori) è stato poi impropriamente esteso a tutto il periodo dei festeggiamenti che, in realtà, si chiama Shunie. Il rito del Dattan segue quello dell’Omizutori: i monaci si muovono all’interno dello Nigatsudo attorno a un braciere, con un sottofondo di campane e corni.

Sempre a Nara, il 13 marzo potrete assistere al Kasuga Matsuri che, a dispetto dell’altro nome con cui è noto (Festival delle scimmie), è un evento davvero elegante: le protagoniste sono le danze gagaku e bugaku, appartenenti alla tradizione giapponese. Se poi considerate gli splendidi costumi, non ci sono dubbi che valga proprio la pena vederlo.
Ovunque vi troviate, ricordate che quest’anno il 20 marzo cade l’equinozio di primavera che, come sappiamo, segnala il passaggio dall’aspro e duro inverno alla rinascita della stagione primaverile.

Da Kyoto, sfruttando il Japan Rail Pass, potrete raggiungere in circa mezz’ora di treno Osaka, la città che ha dato i natali al teatro di marionette (Bunraku): oltre al Castello e all’Acquario Kayukan, per Marzo avrete anche l’occasione di assistere al torneo di sumo all’Osaka Prefectural Gymnasium (EDION Arena Osaka): nel corso del torneo, i lottatori si sfideranno con impareggiabile grazia e straordinaria passione, rendendo l’atmosfera colma di suspence.
A parole non si può certo trasmettere la tensione che riempie l’aria quando i due giganti si studiano, tentano un attacco e si scontrano: per toccare con mano cosa sia davvero il sumo e vivere le immense emozioni che trasmette, non perdete l’occasione di assistere a una di queste straordinarie competizioni, prenotando sin da ora – tramite Sognando il Giappone – il vostro posto.

Di tutt’altro avviso, invece, sarà l’aria che potremo respirare sabato 26 e domenica 27, in occasione dell’apertura al pubblico dell’Anime Japan (chiamato ufficialmente Tokyo International Anime Fair), la fiera annuale del mondo anime che si tiene a Tokyo, al Tokyo Big Sight (Odaiba).
Istituita nel 2002, è il punto di ritrovo di amanti dei manga e degli anime che, dai quattro angoli del mondo, si danno appuntamento qui: sarà possibile rivedere i migliori anime giapponesi, partecipare a tavole rotonde, ammirare esposizioni e creazioni, fra cui verrà scelta la migliore e premiata con l’ambito Tokyo Anime Award… insomma, se siete amanti del genere è un’occasione da prendere al volo!
L’evento ha sempre proposto contenuti e momenti di intrattenimento di altissima qualità, motivo per cui, in un così breve arco di tempo (questa sarà la dodicesima edizione, l’evento fu sospeso solo nel 2011 per via dei gravissimi danni causati dal terremoto e maremoto del Tohoku), ha saputo affermarsi come la principale kermesse a livello nazionale e una delle più rinomate a livello mondiale.
Di motivi, quindi, per farci incantare dalla straordinarietà di questo Paese ce ne sono davvero tante: pronti, quindi, a partire?

 
Japan Rail Pass
 

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