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Capsule hotel in Giappone

Capsule hotel

I capsule hotel, che in italiano potremmo tradurre con “alberghi capsulari”, sono una particolare categoria di alberghi quasi sconosciuta in Italia e agli italiani, ma, divenuta ormai familiare ai giapponesi e a chi ha avuto modo di visitare le grandi città del Sol Levante.

Per molto tempo diffusi solo nelle grandi metropoli del Giappone – fino a trasformarsi quasi in un elemento folkloristico – negli ultimi anni, queste singolari strutture ricettive si stanno diffondendo anche in altri Paesi industrializzati.

Cosa sono i Capsule Hotel

Ma cosa sono i capsule hotel e cosa li rende così particolari? Sono delle strutture ricettive che, al posto di normali stanze d’albergo, offrono ai loro ospiti delle stanze piccolissime, dette capsule al cui interno lo spazio è ridotto al minimo e dove non è possibile fare altro che sdraiarsi e dormire.

Queste capsule sono dei blocchi modulari in plastica o in fibra di vetro lunghi due metri, larghi uno e alti 125 centimetri e al loro interno si può stare solo seduti o sdraiati.

L’arredamento delle stanze è costituito esclusivamente da un materasso con lenzuola e cuscino, una lampada, qualche mensola per poggiare oggetti piccoli e una o più prese di corrente.

Lo spazio per i bagagli non c’è e borse e valigie vanno lasciate nei depositi bagaglio che dispongono di armadietti e sono sorvegliati 24 ore su 24.

Il check-in e il check-out va fatto giornalmente, quindi se si alloggia per più di un giorno dovrete ripetere le operazioni di check-in ogni mattina.

I bagni ovviamente sono in comune e nei corridoi sono presenti gli immancabili distributori automatici di cibi e bevande.

Su ogni piano ci sono un certo numero di capsule sistemate una accanto all’altra e a volte anche una sopra l’altra, tanto da dare l’impressione di trovarsi di fronte ad un grande alveare con tutte le sue cellette.

In realtà, nonostante la filosofia spartana che sta alla base della concezione di questa realtà ricettiva, nei capsule hotel si cerca di fornire il massimo del comfort e della privacy agli ospiti.

Le camere sono essenziali, ma, hanno comunque il televisore, il collegamento a internet, diverse prese per caricare i dispositivi elettronici, un servizio di sveglia.

Per la privacy sono presenti delle tendine oppure degli sportelli per potersi “chiudere” dentro. Qualche volta è presente una piccola finestra apribile.

Per garantire il massimo della privacy, sono previsti piani separati per gli uomini e le donne.

I bagni in comune sono sempre pulitissimi e immacolati, così come le docce e gli spazi comuni. Pur essendo tutti sostanzialmente simili, i capsule hotel si differenziano per i servizi offerti.

Alcune strutture, infatti, mettono a disposizione dei loro clienti saune, massaggi, lavatrici a gettoni e servizio di ristorazione in “camera” e addirittura distributori di calzini e cravatte.

In linea di massima gli hotel forniscono tutto ciò di cui si può avere bisogno durante il soggiorno: asciugamani, spazzolini, ciabatte e divisa da indossare per le aree comuni.

Il primo capsule hotel è stato realizzato nel 1979 a Umeda, un distretto di Osaka; si chiamava, e si chiama tutt’ora, Capsule Inn Osaka.

Capsule hotel in Giappone

Ma perché i giapponesi hanno sentito la necessità di creare i capsule hotel? La ragione è strettamente legata all’evoluzione della società giapponese e alla loro etica del lavoro che impone turni a volte massacranti.

I capsule hotel sono nati per andare incontro alle esigenze dei salarymen, ovvero, gli impiegati pendolari delle grandi aziende giapponesi che spesso erano e sono costretti a lavorare fino a tardi perdendo l’ultimo treno per tornare a casa.

I capsule hotel nascono come dei luoghi in cui i salarymen potessero dormire qualche ora e fare una doccia prima di ritornare nuovamente in ufficio, senza spendere troppo in taxi o albergo. I capsule hotel, infatti, erano e sono di gran lunga più economici degli alberghi tradizionali.

Capsule hotel evoluti

Per decenni i capsule hotel sono stati il simbolo dei massacranti turni di lavoro a cui le aziende giapponesi costringono i loro dipendenti, ma, negli ultimi anni si sta assistendo ad una loro rivalutazione ed evoluzione.

Tra i principali artefici della rivalutazione dei capsule hotel c’è la catena “Nine hours” che a partire dal 2009 sta aprendo in diverse città del Giappone alberghi capsulari extra lusso.

Il nome Nine Hours si richiama alla particolare filosofia che è alla base di questa catena di capsule hotel, dove è possibile restare solo per nove ore.

Proprio così, la permanenza massima prevista è di 9 ore, ovvero un’ora per fare la doccia, sette ore per dormire e un’ora la mattina per prepararsi. Vietato poltrire nel letto dopo il suono della sveglia!

Nove ore, sarebbe – secondo gli ideatori della catena di capsule hotel “Nine Hours” – il tempo necessario ad un lavoratore o ad un businessman per riposarsi e prepararsi ad una nuova giornata di lavoro.

Di contro questi hotel offrono una serie di optional volti a rendere il seppur breve soggiorno il più piacevole possibile. Le capsule sono tutte rigorosamente bianche per aprire gli spazi e sempre pulite e profumate. Materassi e cuscini sono di ottima qualità. Il collegamento a internet e il sistema di intrattenimento sono di ultimissima generazione.

Tanti i servizi e gli optional offerti, dai prodotti per la cura del corpo e della persona, alla possibilità di cenare con piatti gourmet.

Quanto costa dormire in un capsule hotel

Negli ultimi anni, comunque, i capsule hotel sono diventati un punto di riferimento anche per molti viaggiatori (che non soffrono di claustrofobia) poiché consentono di soggiornare nelle grandi metropoli giapponesi spendendo poco.

In media una notte in una capsula costa tra i 20 e i 40 euro, a seconda del tipo di sistemazione e dei servizi offerti dalla struttura.

In linea di massima una sistemazione standard con bagno in comune costa tra i 23 e i 25 euro. Un posto letto in camera superior con bagno in comune può costare dai 25 ai 30 euro e un posto letto in capsula deluxe può costare fino a 35 euro.

Alcuni hotel offrono anche la possibilità di soggiornare in capsule doppie e i prezzi variano dai 50 ai 65 euro.

I pro e i contro dei Capsule Hotel

I capsule hotel presentano numerosi vantaggi e svantaggi. In generale mi sento di consigliarli solo per soggiorni brevi di una o al massimo due notti e solo se non si soffre di claustrofobia, poiché la sensazione di dormire in un loculo la si avverte, nonostante tutti i possibili comfort.

Viste le dimensioni delle capsule, 2 metri per uno, mi sentirei di sconsigliare questi hotel anche alle persone molto alte.

Per soggiorni lunghi, se si hanno particolari esigenze di privacy o semplicemente si desidera il bagno in camera, allora, consiglio di optare per strutture tradizionali.

Inoltre nei capsule hotel uomini e donne dormono su piani separati, quindi, se viaggiate in coppia tenete presente anche questo particolare.

Detto ciò, i capsule hotel sono l’opzione ideale se si ha un budget basso e se si vuole visitare le grandi metropoli con facilità. Dal punto di vista logistico, infatti, i capsule hotel sono l’ideale poiché sono quasi sempre situati in quartieri centrali e nelle vicinanze di metro e stazioni degli autobus.

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