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Fiori di ciliegio in Giappone
Fioritura dei ciliegi a Kyoto, lungo la Passeggiata del Filosofo

La fioritura dei ciliegi in Giappone

Cos’è l’hanami e significato nella cultura giapponese

Letteralmente, “hanami” significa “ammirare i fiori” e in Giappone si tratta di una vera e propria tradizione iniziata 1300 anni fa, diffusasi poi in tutto il mondo. Le feste sotto ai ciliegi in fiore sono tipiche del Sud-Est asiatico ma negli ultimi decenni si celebrano anche in Europa e negli Stati Uniti.

Tutto però è iniziato in Giappone nel 700 d.C., e ancora oggi l’hanami è una tale passione che è addirittura il servizio meteo giapponese che allerta la popolazione prevedendo quando avverrà la fioritura e tutti si mobilitano per prepararsi ai festeggiamenti. Anche sul sito del turismo sono presenti le previsioni e le statistiche degli anni precedenti.

I fiori protagonisti dell’hanami sono i fiori di ciliegio (sakura in giapponese) e in misura minore quelli degli alberi di prugne (ume) e possono essere ammirati sia di giorno sia di notte.

Il fiore di ciliegio, nella cultura giapponese, riveste dei significati molto importanti e centrali in diversi ambiti. Poiché il sakura è un fiore che sboccia in modo molto appariscente ma dura per pochi giorni, è diventato il simbolo della stagionalità, della caducità della bellezza e, per estensione, della vita.

La metafora del sakura è centrale nel buddismo, soprattutto nel buddismo zen, dove il fiore del ciliegio ricorda ogni anno la natura effimera di tutte le cose, anche di quelle apparentemente destinate a durare.

Non a caso, in particolare i Samurai venivano paragonati ai fiori di ciliegio: la loro vita era magnifica e potente ma sempre pronta a spegnersi nel momento di maggiore vigore. Il bushido, ovvero la morale e la vita dei samurai, ha una simbologia profondamente intrecciata con quella del sakura: come il ciliegio mette tutta la sua energia in piccoli fiori modesti, ma che insieme danno vita ad uno spettacolo maestoso, così i samurai con la loro singola modestia possono formare un’armata molto forte.
Allo stesso modo, come il ciliegio può vedere la sua intera fioritura spazzata via dal vento ma nonostante ciò fiorisce ogni anno, così nel bushido si dà tutta la propria energia sapendo che può essere uno sforzo effimero.

In battaglia, i samurai affrontavano gli scontri con lo spirito del sakura e ne imitavano l’insegnamento in ogni aspetto della propria vita: mettere il massimo impegno e dedizione in ogni cosa, senza che la paura della morte possa influenzare i propri comportamenti.

In tempi più moderni, i fiori di ciliegio venivano spesso dipinti sugli aerei delle missioni kamikaze durante la seconda guerra mondiale e i piloti portavano con sé un ramo di ciliegio prima del decollo.

Ai giorni nostri, l’ammirazione per il ciliegio e le sue fioriture maestose ma brevi è celebrato attraverso la contemplazione di questi splendidi fiori in diverse parti del Giappone.
Proprio il Giappone ha dedicato tutta la sua passione per questo albero così evocativo e dalla profonda simbologia, coltivandone diverse varietà che ornano alcune delle località più belle dell’intero Paese, sia nelle metropoli sia nelle parti lasciate alla natura. La cura millenaria del sakura rende il Giappone una meta di veri e propri pellegrinaggi alla ricerca della località più bella in cui ammirare lo spettacolo di un evento che si ripete ogni anno.

Come festeggiare la fioritura dei ciliegi

La tradizione dell’hanami, l’ammirazione per un tipo di bellezza così spettacolare e tuttavia momentanea, che sparisce dopo poche settimane, porta oggi milioni di giapponesi e di turisti nei parchi cittadini e nelle lande della campagna per ammirare uno dei momenti dove la bellezza della natura è mozzafiato.

Le feste per l’hanami sono bei party all’aperto che possono consistere in un semplice picnic o anche in una festa vera e propria, con balli, musiche e intrattenimento. Le feste per l’hanami più suggestive sono quelle notturne, dove i ciliegi sono adornati con le caratteristiche lanterne di carta.

L’hanami è praticato in modo più organizzato e vistoso nei grandi centri urbani: basti pensare che a Tokyo, ogni anno, passano più di 10 milioni di visitatori e molti di essi partecipano all’hanami. Si tratta di un evento molto sentito e per goderlo pienamente bisogna assicurarsi di avere con sé tutto il necessario per non soffrire il freddo e l’umidità che sono tipiche di gran parte del Giappone in primavera, senza dimenticare anche tutto il necessario per il tradizionale picnic all’aperto.

Consigli pratici per un picnic sotto i sakura

State per partecipare al vostro primo hanami? Ecco cosa mettere nello zaino: non può mancare innanzitutto un telo impermeabile da stendere sull’erba: a differenza dei nostri teli in cotone, per i picnic durante la stagione primaverile vi sarà utile per evitare di inzupparsi di rugiada.

Nei principali parchi cittadini potrete vedere distese di bei teli blu srotolati sui prati. È una buona idea scegliere un telo abbastanza grande da poter ospitare sia le persone sia l’occorrente per il picnic, senza però esagerare, in quanto i prati sono molto affollati ed è cortesia non occupare più spazio del necessario.

Per proteggervi dal freddo non dimenticate degli abiti caldi: la bellezza dei sakura vi terrà nei parchi per molte ore e potrete trovare in vendita anche i comodi scaldamani o scaldacorpo usa e getta.

bento per fare hanami
Il classico “hanami bento” per un picnic
Come vedrete una volta che i vostri vicini di picnic avranno aperto i cestini, durante l’hanami si mangia il tradizionale bento (chiamato per l’occasione hanami bento), il vassoio a scomparti dove vengono composti dei bei pranzetti a base delle specialità giapponesi di stagione.
Questi bento tipici per la stagione dell’hanami sono a base di verdure intagliate artisticamente e spesso viene proposto il pesce; li potete acquistare nei conbini o nei supermercati.

Da non dimenticare un sacchetto in cui raccogliere i residui del pasto alla fine del picnic, in quanto sono molto rari i cestini della spazzatura in luoghi pubblici e nelle stazioni (a causa del famigerato attentato del 1995 per mano della setta religiosa dell’Aum Shinrikyo).

Se invece partecipate alle feste dell’hanami notturno ad Okinawa, le serate saranno organizzate da enti e locali delle varie località e non vi dovrete preoccupare del pranzo al sacco, ma non dimenticate una buona macchina fotografica perché lo spettacolo delle migliaia di lanterne accese che pendono dai rami di sakura è assolutamente da immortalare!

Dove e quando ammirare la fioritura dei ciliegi in Giappone

La fioritura avviene in periodi diversi a seconda della latitudine, ma si concentra tendenzialmente verso aprile nella maggior parte dell’arcipelago (ultima settimana di marzo e prime due di aprile), in coincidenza con l’inizio delle scuole e dell’anno fiscale giapponese: un vero periodo di “rinascita” in molte attività quotidiane.

Come da noi, le regioni meridionali sono più calde e le fioriture avvengono prima.
Per comodità, data la grande varietà di ciliegi presenti in Giappone, per i periodi di fioritura si preferisce fare riferimento alla varietà di sakura nota come il Somei Yoshino, la più diffusa in tutto il Paese.

Statisticamente, la prima città in cui si possono ammirare i sakura è Naha, nella parte meridionale dell’isola di Okinawa: qui i sakura della varietà kanhizakura iniziano a sbocciare dopo metà gennaio e arrivano alla piena fioritura all’inizio di febbraio. Il loro color ciclamino li rende molto particolari.

Le ultime località in cui la fioritura dei ciliegi arriva a compimento sono quelle a nord, come Sapporo, nell’isola più settentrionale dell’arcipelago: qui la piena fioritura si ha all’inizio di maggio.

Le diverse località hanno modi simili di festeggiare i ciliegi in fiore, anche se spesso cambiano le location migliori e ovviamente cambiano i periodi di fioritura.

Partiamo dalla zona centrale, dove si trova la capitale: a Tokyo, in occasione dell’hanami, si può godere di uno spettacolo da dieci milioni di visitatori all’anno. Qui la fioritura arriva fra fine marzo e inizio aprile e si festeggia tradizionalmente nel parco Ueno Onshi, decorato da migliaia di ciliegi giovani e antichi, ma la fioritura si può ammirare anche al Shinjuku-Gyoen National Garden, dove si tiene uno degli hanami party più belli del Giappone.

Per chi cerca dei momenti più contemplativi, è particolarmente consigliata la zona del Monte Fuji, con le sue vedute maestose e le vallate fiorite abbinate allo spettacolo del Fuji Shibazakura, o “muschio rosa”, che cresce ai piedi del monte.

Lo stesso periodo di fioritura si ha anche a Kyoto, che è una meta imperdibile per un tour del Giappone. Per ammirare i ciliegi in fiore, potete scegliere se perdervi nei templi, con la loro secolare tradizione di hanami ai margini della giungla e contemplare la fioritura in solitaria, o se partecipare alle feste dei parchi centrali.
Una delle vedute migliori è quella presso il Kinkaku-Ji, splendido tempio buddista zen, noto anche come Padiglione d’Oro perché ricoperto di foglie d’oro.

Nello stesso periodo il sakura fiorisce anche nella prefettura di Nara. Il Monte Yoshino offre uno dei migliori belvedere del Giappone durante il periodo della fioritura. Le vallate diventano candide per la fioritura degli Yamazakura, i ciliegi dai petali bianchi, ed è possibile incontrare anche i cervi che passeggiano nel parco della città (ricordate di non tenere cibo in mano, altrimenti vi assalgono!).

Hirosaki, città del Giappone settentrionale, ospita un parco con più di 2500 piante e molte di queste sono ciliegi, piantati a formare aree alberate, viali e tunnel, riviere dei canali. Il parco è attrezzato con aree picnic e piccole imbarcazioni. È uno dei luoghi più romantici e incantevoli in cui trascorrere i giorni dell’hanami, durante il celebre Hirosaki Sakura-matsuri (Festival della Fioritura dei Ciliegi) ma vale la pena visitarlo anche solo poche ore, grazie alla bellezza di tutto l’ambiente, con piccole alture, ponticelli tradizionali in legno, tutto bello e curato come una miniatura.

Sakura: non un ciliegio qualsiasi

Esistono più di 600 varietà d’albero chiamate “ciliegio” e i profani riescono a distinguerne alcune più che altro per il colore dei fiori, che possono andare dal bianco candido al rosa via via più carico, passando per il ciclamino fino ad arrivare ad un rosso carminio molto impressionante e vivido. Anche il numero di petali è molto variabile, dai 5 petali canonici delle varietà più diffuse fino alla ventina di petali per la varietà Ichiyo, fino a raggiungere il centinaio di petali per fiore con i Kikuzakura. Per non arrivare impreparati nella terra del Sol Levante durante la fioritura dei ciliegi, ecco le varietà più frequenti e apprezzate:

Il Somei Yoshino: ha dei fiori rosa pallido, da lontano sembrano quasi bianchi. È il più coltivato in Giappone. Il massimo della fioritura la dà fra i 20 e i 40 anni di età;
lo Yamazakura: è il “ciliegio delle colline”. Ha petali bianchi allungati che lo fanno assomigliare di più ad una margherita, è maestoso e longevo e il tronco può superare il metro di diametro;
il Kawazuzakura: proveniente da una penisola giapponese del pacifico, ha i fiori di diverse sfumature di rosa, con petali ampi e un po’ arricciati e sovrapposti. Inizia la fioritura già ad inizio febbraio;
lo Shidarezakura: è il bellissimo ciliegio piangente, ha rami ricurvi molto lunghi, fiori rosa pallido e fiorisce da fine marzo a metà aprile. Grazie alla forma dei suoi lunghi rami crea le cosiddette “cascate di fiori”, molto amate;
lo Yaezakura: ogni fiore ha tantissimi petali, tanto da sembrare in pon-pon. Il colore rosa chiaro col centro ciclamino e la sua fioritura è spettacolare, da ammirare a Nagatoro-machi nella Prefettura di Saitama;
il Kanhikazura: è una varietà dai fiori color rosa molto carico ed è una delle varietà rimaste più precoci come periodo di fioritura. È tipica di Taiwan e del Giappone meridionale.

Fiori di ciliegio nel mondo

Va ricordato, però, che l’hanami non è una prerogativa giapponese ormai. È infatti diventata un’usanza anche in molti altri Paesi. D’altra parte il ciliegio è un albero estremamente versatile, e le persone si radunano in occasione della sua fioritura anche in Italia (Roma, Lago dell’Eur), in Finlandia (Helsinki, Roihuvuori Cherry Tree Park), in Danimarca (Copenaghen, giardino botanico), in Spagna (Valle del Jerte in Estremadura) e in diversi Stati degli USA, soprattutto a Brooklyn (giardino botanico) e Washington D.C. (lago Tidal Basin), oltre a molte località del Sud-Est asiatico.

I ciliegi dell’Eur di Roma e quelli di Washington DC sono stati in gran parte donati dal Giappone all’Italia e agli Stati Uniti durante il secolo scorso, come segno di pace fra nazioni.

Curiosità

Ci sono molti fatti curiosi sull’hanami e il sakura. L’hanami stesso cambia nome se festeggiato di notte, e diventa yozakura.

I sakura non solo al centro dell’hanami, ma vengono utilizzati anche per produrre cibi e bevande che spopolano durante tutta la primavera (ma potete trovarli anche in altri periodi dell’anno): potrete gustare il gelato al sakura, con petali e boccioli all’interno, patatine fritte al sakura, drink di ogni genere compreso il Sakura Frappuccino di Starbucks, la Sakura Pepsi, la Red Bull Sakura, il tutto aromatizzato alla ciliegia e dal colore rosato.

Anche le piante stesse sono protagoniste di fatti curiosi. Ad esempio, i sakura della varietà Somei Yoshino derivano per innesto da un’unica pianta: questo significa che tutti i Somei Yoshino hanno lo stesso DNA, e ciò spiega la loro fioritura contemporanea.

In Giappone si trova anche il ciliegio più vecchio del mondo, il Miharu Takizakura. Ha più di 1000 anni e cresce nella Prefettura di Fukushima. In occasione dello tsunami è stato un grande conforto simbolico e di buon auspicio per la popolazione.

Anche le monete celebrano il sakura: i 100 yen hanno un fiore di ciliegio come decorazione distintiva, e lo stesso fiore orna anche stemmi e bandiere dell’esercito.

Il sakura è usato come sfondo di indimenticabili scene in molti film, come Cherry Blossoms, Mulan, film di animazione della Disney e 5 cm per Second, film di animazione giapponese.
Se ne parla anche in diversi manga e libri, uno fra tutti Autostop con Buddha.

E per finire, una nota poetica. Pablo Neruda conosceva bene l’incanto della fioritura dei sakura e in uno dei suoi versi dice: “Voglio fare con te quello che la primavera fa ai ciliegi”.

 
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3 commenti

  1. Ciao,
    Grazie per questo bell’articolo completo su hanami e sakura. Sono Italiano ma abito in Francia da quasi vent’anni. Sono stato in Giappone per affari in dicembre 2016 e naturalmente, nessun ciliegio era in fiore malgrado delle temperature sorprendentemente elevate… Conto tornarci presto con mia moglie e mia figlia. A mio parere, si dovrebbero organizzare dei viaggi per buona parte della popolazione europea affinché apprendano il civismo giapponese: metropolitana impeccabile, rispetto dello spazio (aereo, terreste…) degli altri, facilità nei pagamenti (le carte Pasmo, Suica etc. semplici e geniali) e mille altre ragioni. Tra l’altro la maggior parte sarebbe ben contenta di viaggiare e tornerebbe ben disposta a mettere in pratica quello che avrebbe appreso… Detto questo il Giappone non è esente da difetti ma questa è un’altra storia… Bene dopo questo piccolo (grande) progetto delirante (come buona parte delle utopie…), (molto) probabilmente irrealizzabile et (molto) inefficace vengo al nocciolo del mio commento. Qui a Beauvais in pieno centro di fianco alla cattedrale, davanti casa abbiamo un ciliegio del Giappone, più precisamente un prunus serrulata kanzan (sono agronomo chiedo venia…^^), il quale benché sia considerato una varietà arbustiva è molto grande e alto 4 metri. Il terreno appartiene ai condomini ma l’accesso è libero e senza barriere. La descrizione che ne faccio potrebbe far pensare a un luogo paradisiaco in realtà la povera pianta è prigioniera tra un parcheggio e un’area giochi per i bambini invasa da vagabondi e drogati. Il comune aveva preso cura per il momento almeno dei giochi, ma in novembre li ha rimossi e il degrado è diventato totale: vespasiano per umani e per cani etc. etc. Malgrado tutto ciò, ogni anno dei turisti Giapponesi vengono per fare qualche foto. Avevo chiesto a un gruppo di questi come facevano a sapere dell’esistenza del nostro ciliegio e mi avevano risposto che un sito Internet, attraverso le contribuzioni degli abbonati, recensiva i luoghi dove esistevano dei ciliegi nel mondo. Vorremmo fare pressione sul Comune di Beauvais per risanare la zona e uno dei nostri argomenti è appunto i turisti Giapponesi. All’epoca non ho avuto la presenza di spirito di chiedere il nome del sito Internet e dovrò attendere un po’ per rivedere qualche turista visto che il povero prunus non fiorirà prima di maggio (…eh sì qui fa freddo…). Tu lo conosci o hai delle informazioni utili per trovarlo? Grazie per l’attenzione e spero di non averti annoiato con la mia grafo-logorrea…
    Buona giornata.
    Pier

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