Oggi parliamo con Margherita, un’artigiana residente in Sardegna, nota per le sue creazioni ispirate alla cultura giapponese, tra cui bambole kokeshi, ciondoli e portachiavi. La sua passione per l’arte giapponese è alimentata dalla sua profonda conoscenza della letteratura nipponica e oggi ci parlerà un po’ di sé e del suo lavoro.
1) Ciao Margherita! Grazie per aver accettato questa intervista, puoi raccontarci un po’ di te e di come nasce la tua passione per la cultura giapponese?
– Ciao Alessandra, grazie di cuore a te per avermi fatto questa proposta! Non è semplice raccontarsi in poche righe ma… ci proverò!
I colori sono sempre stati il mio rifugio e solo attraverso l’arte posso sentirmi davvero libera e completa.
Per me la pittura rappresenta ciò che i giapponesi chiamano Ikigai (生き甲斐), la propria ragion d’essere.
Mi chiamo Margherita, Daisy Tulip è il mio secondo nome, sono nata e cresciuta in Sardegna, amo la mia terra ma girare il mondo è sempre stato uno dei miei obbiettivi, con particolare attrazione verso il mondo orientale e in particolar modo verso il Paese del Sol Levante, il Giappone.
Mi piace definirmi una Margherita che ama i tulipani e penso sempre che i miei genitori non potessero darmi nome più azzeccato.
Amo la natura, respirarla e viverla ogni giorno attraverso le mie lunghe camminate che sono letteralmente la mia medicina per l’anima.
Amo tantissimo la letteratura e la poesia. Esattamente come l’arte, mi hanno accompagnata per tutta la vita, come presenze amiche discrete e silenziose ma, capaci di aprire mondi inaspettati e profondi.
Il mio grande amore per il Giappone è sicuramente una delle parti fondamentali della mia vita. Si tratta di una passione che affonda le sue radici nella mia infanzia, quando durante solitari pomeriggi, passavo le ore a guardare gli anime giapponesi e ridisegnarne i personaggi, sognando di ritrovarmi a far parte di quel mondo, tra quei personaggi così diversi dalle persone che invece mi circondavano nella vita reale.
Col passare degli anni, l’interesse è divenuto sempre più grande: arte, letteratura e poesia mi hanno aiutata a viaggiare con la mente e sentirmi sempre più connessa alla cultura del Paese del Sol Levante!
2) Crei molti oggetti ispirati al Giappone, dalle bambole kokeshi ai ciondoli. Come hai sviluppato questa linea di creazioni?
– La mia vita è sempre stata guidata da ciò che il cuore mi sussurrava e, dopo anni passati a sentirmi insoddisfatta, ho capito che avrei dovuto impiegare tutto il mio coraggio e inseguire i miei sogni, con dedizione e impegno. Daisy Tulip è nata grazie alla mia voglia di condividere la bellezza della quotidianità e ha finito col diventare il mio lavoro, non potrei esserne più fiera e felice!
Il Giappone è sempre stato una delle mie più affascinanti muse e questa ispirazione fa capolino un po’ ovunque: dalle mie miniature alle mie Kokeshine (le mie personali Kokeshi dolls), per passare poi ai miei EmaTulip ispirati alle tavolette votive giapponesi, gli Ema.
Il Giappone è sempre e inevitabilmente presente!
Tutti i miei lavori vengono progettati, ideati e interamente dipinti a mano da me con grande amore e grande pazienza. Si tratta di un lavoro lento e di precisione capace di donarmi una sensazione di pace che cerco di infondere in ogni mia singola creatura. Sono lavori che non aspirano e non potranno mai raggiungere la perfezione tipica di un prodotto nato in una fabbrica ma, possederanno quel qualcosa che nessuna fabbrica potrà mai conferire: un’anima, quel sapore umano e imperfetto capace di garantirne unicità e originalità.
3) Il Giappone ha una lunga tradizione artigianale. C’è qualche artista o artigiano giapponese che ammiri particolarmente?
– Potrei nominarne davvero tantissimi e in base alla loro area di competenza ma mi limiterò a nominarne solamente due, entrambi artigiani di Kokeshi Dolls.
Il primo nome che sento di dover fare è quello del Maestro Sansaku Sekiguchi, uno dei più grandi artisti di Kokeshi doll che purtroppo ci ha lasciati nel 2018! Lo stimo tantissimo per la sua Maestria nel creare con il suo tornio le basi in legno, che poi vengono dipinte con abbondanti dettagli, dando vita a un gusto elegante, unico e speciale.
Il secondo nome è quello del Maestro Kuninobu Okura. Ho avuto l’onore di conoscere lui e sua moglie durante il mio ultimo viaggio in Giappone e si tratta di uno dei ricordi più belli per me, li porterò sempre nel cuore! Il Maestro Okura crea delle basi assolutamente uniche nel loro genere: le sue kokeshi doll infatti portano tutte un caratteristico anello intorno al collo, quest’ultimo non viene aggiunto successivamente alla creazione della base, è parte dello stesso pezzo di legno! É stato davvero emozionante vederlo all’opera e poter provare il suo tornio! Le sue Kokeshi dolls vengono dipinte a mano da sua moglie, con uno stile veramente delicato! In quell’occasione ho avuto modo di portargli in dono due delle mie Kokeshine ed è stato davvero emozionante vederli commossi!
4) Ho visto che sei amante dei libri e della letteratura giapponese come me! In che modo le tue letture influenzano la tua creatività?
– Sono assolutamente convinta del fatto che non possa esistere creatività senza l’ispirazione proveniente in egual maniera dalla natura e dall’Arte in ogni sua forma: letteratura, poesia, musica, cinema, sono tutte componenti fondamentali nella costruzione di quella che è la mia creatività. La mia ispirazione ne viene continuamente nutrita, spesso con improvvisi lampi di genio capaci talvolta di dar vita al concept sul quale si basa un’intera Collezione!
La Letteratura e la Poesia sono sempre state mie compagne fedeli sin dalla tenera età. Le pagine dei libri sono sempre state il mio rifugio e allo stesso modo la mia porta sulla fantasia. Quella fantasia che grazie al mio lavoro riesco a portare all’esterno, riesco a materializzare e colorare, ad addobbare, a far vivere.
5) Spesso pubblichi foto di paesaggi immersi nella natura. Trovi che sia importante il rapporto con la natura per trovare ispirazione?
– Per me si tratta di un qualcosa di vitale, lo dico sempre: camminare mi ha cambiato la vita! Da anni ogni giorno mi ritaglio il tempo per macinare 12-15km, è un tempo che mi occorre per fare progetti, per pensare, per ricaricare le energie e ideare ciò che poi andrò a concretizzare. Le camminate con il mio cane poi, aggiungono ulteriore poesia a tutto ciò che mi circonda. Lui ogni giorno mi insegna a osservare ancora più a fondo la bellezza delle stagioni che cambiano, la bellezza del cielo mattutino che si presenta ogni giorno diverso, l’importanza dell’attimo presente che è letteralmente l’unica cosa che abbiamo e che conta!
6) Qualche anno fa hai finalmente realizzato il tuo sogno di visitare il Giappone, era come te lo aspettavi?
– Negli ultimi anni ho avuto modo di visitare il Giappone ben 4 volte e ogni volta è stata emozionante come fosse la prima! Non basterebbe una vita intera per raggiungere tutti i posti che mi piacerebbe esplorare, sopratutto quelli più rurali e remoti! Quindi diciamo che una volta realizzato il Sogno, si creano altri centinaia di sogni correlati in un circolo infinito!
Per quel che ho potuto esplorare sinora, posso dire che il Giappone si è rivelato ancora più magico rispetto a ciò che avrei creduto! Ovviamente come qualsiasi Paese del Mondo, possiede anche tanti lati oscuri, controversi, tristi ma la sua cultura e le sue tradizioni, i suoi paesaggi e la sua natura, non smetteranno mai di ammaliarmi e sorprendermi.
Son passati solamente 9 mesi dal mio ultimo viaggio, eppure la nostalgia si fa sentire sempre fortissima!
Il Mal di Giappone è un sentimento assolutamente reale e provoca una grande Natsukashii 懐かしい , per riprendere un termine giapponese! Una preziosa nostalgia, una parola intraducibile in italiano che assume varie connotazioni a seconda del contesto, tutte dal sapore nostalgico, una sorta di dolce malinconia, mai negativa, capace di farci apprezzare anche tutto ciò che è andato perduto, oppure ciò che non si è mai vissuto.
7) Tra i luoghi che hai visitato in Giappone, quali ti sono rimasti nel cuore e consigli di non perdere ai lettori di Sognando il Giappone?
– Tra quelli visitati sinora, sicuramente consiglierei di visitare con curiosità e cuore aperto la città di Kamakura, l’isola di Miyajima e in generale il consiglio che mi sento di dare è quello di perdersi quanto più possibile, sia nelle grandi città (io amo Tokyo), sia nelle località non battute dai turisti (mi viene in mente la cittadina montuosa di Yokoze, nella quale ho passato una bellissima giornata invernale a febbraio!).
Il Giappone è tutto da scoprire e io ora come ora penso di non aver visto ancora niente o comunque una piccolissima percentuale di ciò che può offrire, le grandi avventure devono ancora arrivare e non vedo l’ora di esplorare le regioni più a Nord!
8) A chi ha paura di affrontare un viaggio fai da te in Giappone, cosa potresti dire per incoraggiarlo?
– Mi viene in mente una citazione di Fosco Maraini (consiglio a tutti la lettura dei suoi libri, non solo quelli legati al Giappone):
“Il Giappone per me non è più una cosa che si prenda o si lasci; è una frazione del sangue, un’esistenza delle selve interiori” Fosco Maraini.
Se anche voi sentite da sempre un richiamo, un amore viscerale per questo Paese, non fatevi troppe domande, non lasciatevi incatenare dalle paure, racimolate i soldi (non importa quanto ci vorrà, io la prima volta ho impiegato quasi 5 anni) e poi partite, con mente aperta e cuore pronto a recepire ogni colore, ogni sfumatura, ogni profumo e ogni rumore. Sarà la scelta migliore della vostra vita e una volta arrivati lì, starete già pensando a quando potrete tornare una seconda volta! Promesso!
9) Quali sono i tuoi progetti futuri?
– Da buona Sagittario sono una persona che sente costantemente il bisogno di inoltrarsi in nuove avventure! Vorrei che Daisy Tulip rimanesse il mio lavoro sino alla fine dei miei giorni, vorrei introdurre delle novità a livello di lavori e di modalità di esecuzione ma ho anche progetti paralleli che mi piacerebbe portare avanti: vorrei riprendere gli studi universitari per poter diventare Terapeuta Canina e anche seguire un corso per diventare Educatrice Cinofila poiché esattamente come la pittura e l’Arte sento siano parte attiva del mio Ikigai, del mio mondo che è caratterizzato da un immenso amore per gli animali tutti e in particolare modo per i cani!
Grazie di cuore per le tue domande e un saluto caloroso a tutti i lettori di Sognando il Giappone! A presto!
Margherita – Daisy Tulip
Grazie, Margherita, per questa bellissima intervista, dalle tue parole emerge una grande passione e forza d’animo, complimenti e auguri per i tuoi progetti futuri!
👉 Lascio i tuoi contatti per i lettori di Sognando il Giappone:
Sito Web e negozio online: https://daisytulip.it/
Instagram: https://www.instagram.com/daisy_tulip__/






