Le ere del Giappone

Le epoche del Giappone, storia giapponese

Quando pensiamo al passato del Giappone, spesso lo immaginiamo come un susseguirsi di castelli, samurai, imperatori e templi. Ma per comprendere davvero la storia di questo Paese affascinante, è importante conoscere il metodo con cui i giapponesi la suddividono: il sistema delle epoche storiche, chiamato nengō (年号), letteralmente “nome dell’anno”.

A differenza del calendario gregoriano, usato in Europa e nella maggior parte del mondo, il calendario giapponese tradizionale si basa sull’era imperiale: ogni nuova era inizia con l’ascesa al trono di un nuovo imperatore e prende un nome simbolico, scelto per esprimere un auspicio positivo per il Paese.

Nengō e calendario gregoriano: due visioni del tempo

Nel sistema nengō, gli anni si contano a partire dall’inizio di una nuova era. Ad esempio, il 2025 corrisponde all’anno Reiwa 7, ovvero il settimo anno dell’era Reiwa, iniziata nel 2019 con l’imperatore Naruhito.
Nel calendario gregoriano invece, gli anni sono numerati progressivamente dalla presunta nascita di Cristo.

Molti giapponesi oggi usano entrambi i sistemi: il nengō è impiegato in documenti ufficiali, calendari, giornali e cerimonie, mentre il calendario occidentale è usato nella vita quotidiana e nel mondo internazionale.

Le grandi epoche della storia giapponese

Periodo Jōmon (ca. 14.000 – 300 a.C.)

Il Giappone preistorico prende il nome “Jōmon” (縄文) dai motivi a corda impressi nella ceramica. In questo periodo lunghissimo, le comunità vivevano in capanne seminterrate, praticavano la raccolta e la pesca, e veneravano misteriose figure chiamate dogū, piccole statuette d’argilla dalla forma umana, forse legate a riti sciamanici.
Curiosità: alcune dogū sembrano indossare occhiali o tute, suscitando fantasiose teorie moderne!

Periodo Yayoi (ca. 300 a.C. – 300 d.C.)

Durante l’era Yayoi, il riso coltivato nelle risaie irrigate rivoluziona la società. Si diffondono anche la lavorazione del bronzo e del ferro. Le comunità diventano più complesse e iniziano le prime lotte per il potere.

Periodo Kofun (ca. 300 – 538 d.C.)

Il nome deriva dai grandi tumuli funerari (kofun) costruiti per i capi locali. La più imponente è quella dell’imperatore Nintoku a Ōsaka, lunga 486 metri. È in questo periodo che si afferma la casa imperiale, tuttora esistente.
Durante quest’epoca il Giappone entra per la prima volta nella storia scritta grazie ai documenti cinesi e coreani.

Periodo Asuka (538 – 710)

Con l’arrivo del Buddhismo, cambia il volto religioso e culturale del Paese. Si costruiscono i primi templi in legno, come il Hōryū-ji di Nara, ancora visitabile oggi.
➣ Il principe Shōtoku, figura centrale di quest’epoca, è considerato un semi-leggendario “padre della nazione” e autore di una delle prime costituzioni al mondo.

Periodo Nara (710 – 794)

La capitale viene fissata a Nara, costruita sul modello cinese di Chang’an. Si crea una burocrazia centralizzata, nascono i primi codici legali scritti e la letteratura giapponese prende forma.
L’opera fondamentale di quest’epoca è il Kojiki, “Racconto di cose antiche”, che narra la mitologia giapponese e le origini divine della famiglia imperiale.

Periodo Heian (794 – 1185)

Kyoto (allora Heian-kyō) diventa il centro del potere aristocratico e culturale. È l’epoca dell’eleganza di corte, del culto della bellezza e della raffinatezza letteraria.
In questo periodo nasce il Capolavoro “Genji Monogatari” di Murasaki Shikibu, considerato il primo romanzo psicologico della storia.
Mentre la corte si dedica all’arte, i clan guerrieri si rafforzano nelle province.

Periodo Kamakura (1185 – 1333)

Dopo la guerra Genpei tra i clan Taira e Minamoto, nasce il primo governo militare: lo shogunato di Kamakura. Il potere passa di fatto nelle mani dei samurai.
Battaglie celebri: le invasioni mongole del 1274 e 1281, respinte grazie a tempeste provvidenziali chiamate kamikaze (“vento divino”).

Periodo Muromachi (1336 – 1573)

Il clan Ashikaga stabilisce la capitale a Kyoto, ma il Paese cade nel caos delle guerre tra signori. In compenso fiorisce la cultura zen: giardini rocciosi, la pittura a inchiostro sumi-e, la cerimonia del tè.
Il personaggio chiave di quest’epoca è Ashikaga Yoshimitsu, shōgun mecenate dell’arte e ideatore del celebre Padiglione d’Oro (Kinkaku-ji).

Periodo Sengoku (1467 – 1603)

Un secolo e mezzo di guerre civili tra daimyō assetati di potere. Nascono alleanze, tradimenti, castelli e tecniche militari sempre più avanzate.
Il trio storico dell’Era Sengoku è formato da Oda Nobunaga, spietato innovatore che annienta i monaci guerrieri; Toyotomi Hideyoshi, contadino diventato sovrano, unificatore del Giappone; Tokugawa Ieyasu, vincitore della battaglia di Sekigahara (1600), che segna la fine del periodo.

Periodo Edo (1603 – 1868)

La famiglia Tokugawa governa il Giappone da Edo (l’attuale Tokyo) per oltre 250 anni. Il Paese si chiude agli stranieri e vive un lungo periodo di pace.
Il periodo Edo è ricordato principalmente per la nascita del teatro kabuki e le stampe ukiyo-e; per la diffusione dell’istruzione, per la crisi della classe samurai, costretta a vivere secondo un rigido codice d’onore, il bushidō.

Periodo Meiji (1868 – 1912)

Il Giappone si apre al mondo dopo l’arrivo delle navi nere del commodoro Perry (1853). L’imperatore Meiji abolisce lo shogunato, modernizza esercito e industria, e adotta molte istituzioni occidentali.
L’evento chiave è la Restaurazione Meiji, che restituisce simbolicamente il potere all’imperatore.

Periodo Taishō (1912 – 1926)

Un’epoca breve ma dinamica, in cui il Giappone partecipa alla Prima guerra mondiale e si afferma come potenza mondiale.
Curiosità: cresce la cultura urbana e il ruolo della donna, si sviluppa il cinema e l’arte moderna.

Periodo Shōwa (1926 – 1989)

Durante il lungo regno dell’imperatore Hirohito, il Giappone attraversa la Seconda guerra mondiale, la tragedia di Hiroshima e Nagasaki, e poi una spettacolare ripresa economica.
Il simbolo della rinascita sono le Olimpiadi di Tokyo del 1964, che segnano il ritorno del Giappone sulla scena mondiale.

Periodo Heisei (1989 – 2019)

Il regno dell’imperatore Akihito si apre con la bolla economica che scoppia negli anni ’90. È un’epoca di riflessione, minimalismo e crescita della cultura pop.
Fenomeni globali: esplosione degli anime, dei videogiochi e della moda kawaii.

Periodo Reiwa (dal 2019 a oggi)

Con l’imperatore Naruhito inizia l’era Reiwa, che significa “armonia e prosperità”. Il Giappone affronta sfide cruciali come l’invecchiamento della popolazione e il cambiamento climatico, mantenendo un delicato equilibrio tra innovazione e tradizione.
L’evento storico che ha colpito duramente anche il Giappone è la pandemia di Covid-19, già nel pieno di un cambiamento sociale profondo.

Ogni angolo del Giappone conserva tracce vive di queste epoche: templi millenari, castelli, giardini, quartieri feudali e tecnologie futuristiche convivono in un affascinante mosaico temporale.
Conoscere le ere giapponesi ti aiuterà a comprendere meglio ciò che vedi, ascolti e vivi durante il tuo viaggio. Perché in Giappone, il passato è sempre presente.

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