Regolamento degli Onsen

Gli Onsen giapponesi

Scrivi un commento per primo / di Alessandra Sanna / aggiornato: 5 Giugno 2019

Cosa sono gli Onsen

Onsen in giapponese significa “sorgente termale”, ed indica le polle d’acqua termale che i numerosi vulcani regalano alle isole del Giappone. La temperatura non è l’unica proprietà di queste sorgenti: anche la concentrazione e la varietà di minerali disciolti nell’acqua, quali zolfo, ferro e sodio, sono caratteristiche peculiari degli Onsen.

La presenza di un Onsen è generalmente segnalata da un simbolo (♨), anche se spesso si trova il kanji con il significato di “acqua calda” (yu), o l’hiragana corrispondente, quest’ultimo per far sì che anche i bambini più piccoli lo riescano a leggere.

Tradizionalmente, gli Onsen erano pubblici e collocati all’aperto. Ora diverse strutture di ricezione tradizionali (Ryokan) hanno i propri Onsen, e anche il numero di bagni privati è aumentato, favorendo al contempo la diffusione di Onsen dall’impronta più turistica.

Attenzione a non confondere gli Onsen con i Sentō, che sono bagni pubblici (anche questi a pagamento), situati al chiuso e riempiti con acqua di rubinetto riscaldata.

Regolamento degli Onsen

Il rispetto delle regole è cruciale nella cultura nipponica, e gli Onsen non fanno eccezione. L’etichetta è semplice da seguire, e vi permetterà di godervi al massimo le acque termali nell’ottica giapponese.

👚 Svestitevi prima di entrare: gli Onsen prevedono nudità totale, e i costumi da bagno non sono permessi (fatta eccezione per alcuni dei rarissimi Onsen misti);

💦 Lavatevi accuratamente prima di entrare: le vasche sono fatte solo per immergersi, e non per pulire il corpo;

👌 L’acqua deve rimanere pulita, per cui è vietato che entri in contatto con capelli e asciugamani;

📸 Sono proibiti telefoni e macchine fotografiche;

🍷 Non rimanete immersi troppo a lungo, e bevete molta acqua sia prima che dopo il bagno. Alcol e cibo, invece, non sono proprio raccomandati;

😌 Essendo gli Onsen un luogo di relax, è consigliabile mantenere un tono di voce tranquillo ed evitare rumori e schiamazzi;

💧Quando termini il bagno, non c’è bisogno di risciacquarsi, ma è opportuno asciugarsi con cura prima di accedere ai camerini.

I tatuaggi e gli Onsen


I tatuaggi in Giappone sono giudicati negativamente e la regola generale degli Onsen vieta l’ingresso alle persone tatuate.

Nella cultura giapponese, possedere un tatuaggio significa essere coinvolti nei traffici della Yakuza, la mafia locale, ed è anche per questo che in generale non sono ben visti.

Con l’aumento dei turisti, però, alcuni Onsen stanno strizzando l’occhio alla nuova estetica, ed è quindi più frequente trovare luoghi che ammettono l’ingresso delle persone tatuate, a patto che esse coprano il tatuaggio con un cerotto adesivo.

Ricordate, comunque, che questo va a discrezione del singolo Onsen, per cui se avete dei tatuaggi e volete recarvi in un Onsen specifico, è meglio chiedere preventivamente informazioni a riguardo.

Ecco una lista di 10 Onsen che ammettono persone tatuate o che consentono l’ingresso a chi copre il tattoo con un cerotto fornito dalla struttura:

Hoheikyo Onsen, Sapporo, Hokkaido

Otome Onsen, Tokyo, quartiere di Edogawa. A 12 minuti a piedi da Funabori Station (Shinjuku Line)

Hakone Hoshino Resort, Hakone. Si trova a 15 minuti di bus dalla stazione Hakone-Yumoto.

Kinugawa Onsen Koen Iwaburo, Nikko. A 6 minuti a piedi dalla stazione Kinugawakoen.

Funaoka Onsen, Kyoto. Prendere il bus n. 206 della Stazione di Kyoto, scendere alla fermata Senbon Kuramaguchi; l’Onsen si trova a circa 5 minuti a piedi.

Kin-no-Yu Onsen, situato nella zona di Arima Onsen a Kobe.

Kinosaki Onsen, Prefettura di Hyogo. Si trova a 2 ore e 20 di treno da Kyoto, scendendo alla stazione “kinosakionsen”.

Takegawara Onsen, Beppu. Si trova a circa 8 minuti di cammino dalla stazione di Beppu.

Matsumoto Hoshino Resort Onsen, Matsumoto, Prefettura di Nagano.

Yuya Ebisu, Beppu, Prefettura di Ōita. È parte del Ryokan Ebisu.

I migliori Onsen del Giappone

Ancora indecisi su quale Onsen scegliere per il vostro relax? Allora vi proponiamo la nostra lista dei 6 migliori Onsen del Giappone.

Kinosaki Onsen

Conosciuta anche come la “cittadina dai 7 Onsen”, esiste da 1300 anni ed è raggiungibile in treno da Kyoto in 144 minuti.La tratta è coperta dal japan rail pass.

I turisti che soggiornano in uno dei ryokan ricevono un pass gratuito valido per tutti e sette i Onsen.

C’è la possibilità di muoversi per il complesso indossando lo yukata, il classico kimono di cotone estivo, e quindi evitare di doversi rivestire ogni volta che si usufruisce di un Onsen.

Una comoda funivia permette ai visitatori di salire sulla vetta del monte Taishi, che offre un panorama completo della città e della costa, e dove è situato il tempio Onsenji.

Ci sono sette Onsen nel complesso di Kinosaki:

  • Kouno-yu
  • Mandara-yu
  • Goshono-yu
  • Ichino-yu
  • Yanagi-yu
  • Jizou-yu
  • Satono-yu

Hakone Onsen

Hakone gode ormai di una fama secolare, grazie alle numerose sorgenti termali, parte di case private o ryokan, sparse per tutta la regione.

Tra le colline e le valli di Hakone, e lungo le sponde del lago Ashi si trovano tantissime strutture termali, come ad esempio quella di Yumoto: la sua lunga storia, l’alta qualità delle acque e la presenza di diverse vasche l’hanno resa tra le più famose.

Molti ryokan aprono non solo agli ospiti fissi ma anche a chi visita le terme in giornata: questi dovranno pagare una quota per l’ingresso (generalmente tra i 500 e i 2000 yen), mentre gli ospiti possono usufruire degli Onsen gratuitamente.

Takaragawa Onsen


Uno dei più ampi Onsen di tutto il Giappone, Takaragawa dista circa 2 ore da Tokyo, perfetto per una gita in giornata o 1 notte. È anche tra gli Onsen più suggestivi: si sviluppa lungo le rive del fiume Tone, ed è completamente circondato dalla natura, il che regala ai visitatori uno spettacolo indimenticabile a prescindere dalla stagione.

È composto da 4 bagni all’aperto, di cui 3 misti e uno riservato alle donne, e uno al chiuso, separato. Negli Onsen misti, i visitatori possono indossare gli asciugamani in dotazione anziché dover essere completamente nudi, e questo rende l’Onsen di Takaragawa molto popolare tra i turisti.

Anche la qualità delle acque è notevole, e porta numerosi benefici al corpo alleviando dolori muscolari, artriti, raffreddore e molto altro.

Il ryokan annesso offre camere eleganti e cucina giapponese tradizionale.

Per raggiungerlo da Tokyo:
Tokyo Station (Shinkansen Toki) – stazione Jomo kogen (66 minuti) – Bus per Minakami Sation (circa 25 minuti) – Minakami Station – Bus per Unokoya Onsen (circa 35 minuti) e scendere qui oppure altro bus per Takaragawa Onsen.

Jinata Onsen

L’Onsen Jinata si trova nell’isola di Shikinejima, nella penisola di Izu, a pochi metri dal mare, e per raggiungerlo percorrerete un sentiero lungo il maestoso canyon.

Caratteristica peculiare dell’Onsen è il colore giallastro delle sue acque, le cui temperature dipendono dal punto in cui vi immergerete, dato che le acque sono frutto dell’incontro di mare e acqua termale.

Il complesso è formato da più polle molto piccole, che per la loro particolare posizione si rendono difficili da raggiungere durante la notte.

Il percorso per raggiungere l’Onsen varrà la pena, perché l’ambientazione suggestiva e unica delle polle renderà l’esperienza davvero suggestiva.

In questo particolare Onsen è obbligatorio l’uso del costume da bagno.

Consiglio di trascorrere almeno una notte sull’isola di Shikinejima.

Per raggiugnere l’isola, da Tokyo, si prende il traghetto Tokai Kisen dal Takeshiba Terminal e impiega circa 3 ore, 3 ore e mezza.

Il terminal si trova a circa 10 minuti a piedi dalla stazione Hamamatshucho.

Qui trovate gli orari dei traghetti.

Minakami Onsen

È situato in una delle più prominenti zone termali della regione del Kānto.

Anche questo Onsen sorge lungo le rive del fiume Tone, permettendo attività sportive come rafting e canoa nelle stagioni calde, o sci e snowboard in inverno.

La caratteristica più rilevante dell’Onsen di Minakami è la qualità dell’acqua termale, che è ricca di solfato di calcio.

Il solfato di calcio è ottimo per trattare ematomi e ferite, tagli e ustioni, e persino rash cutanei anche di natura acneica. Queste acque si presentano chiare e incolori.

Per raggiungere il Minakami Onsen, bisogna prendere lo shinkansen dalla stazione di Tokyo, fare un cambio a Takasaki e scendere alla stazione Minakami (circa 3 ore di percorrenza totale). Dai qui, raggiungete l’Onsen in circa 10 minuti a piedi.

I migliori 6 ryōkan con Onsen annesso

Come accennato prima, i ryōkan sono alberghi tipici giapponesi, la cui origine si dice risalga all’epoca Edo (XVII – XIX secolo).

Un tipico ryōkan è composto da un ingresso, più o meno ampio, dove si lasciano le scarpe per poi indossare le tipiche pantofole.

Il pavimento è in tatami, le porte sono scorrevoli, in carta di riso (shoji). Alcune strutture hanno anche un portico o un balcone, a cui si accede tramite porta scorrevole.

I letti sono dei futon poggiati sul pavimento, per poi essere riposti nell’armadio la mattina.

La maggioranza dei ryōkan offre la mezza pensione (cena e colazione) comprese nel prezzo. I pasti sono tipicamente di cucina giapponese, e sono serviti con la tradizionale puntualità, per poter essere gustati alla giusta temperatura: per questo, spesso le strutture richiedono ai visitatori di confermare se effettivamente vorranno mangiare nel ryōkan.

I ryōkan più turistici, a volte, servono anche cibo occidentale.

La lista dei migliori ryōkan sarebbe infinita, ma ecco, secondo me, sei tra i più belli:

Onsen misti

Tradizionalmente, uomini e donne si immergevano insieme negli Onsen, ma dalla Restaurazione Meiji, e quindi dall’apertura del Giappone verso l’Occidente, la separazione dei due sessi si è diffusa.

In certe aree rurali della Nazione è ancora possibile trovare Onsen misti, con l’opzione di Onsen riservati alle donne oppure con orari differenti per uomini e donne.

Fuori dall’acqua, gli uomini possono coprire l’area genitale con un piccolo asciugamano, mentre le donne possono avvolgersi un asciugamano più grande attorno al corpo.

In alcune prefetture del Giappone, come ad esempio Tokyo, il bagno misto, completamente nudi, è proibito: le persone devono quindi indossare dei particolari costumi da bagno, gli yugi, che sono fatti appositamente per questo scopo.

Alcuni dei rarissimi esempi sono l’Onsen Shirahone a Matsumoto, l’Onsen Tsuta a Tohoku e il Kussharo-ko a Hokkaido.

Un’alternativa, se viaggiate con una compagnia mista, potrebbe essere affittare per un’ora una vasca all’interno di un ryokan, se prevista questa opzione, ed eventualmente condividerla anche con altre persone.

Onsen che ammettono i bambini

Fino all’età di 6-7 anni, i bambini possono stare in un Onsen con i genitori del sesso opposto. La regola, per bambini molto piccoli, è che devono essere già abituati al vasino; altrimenti c’è la possibilità di far loro indossare dei pannolini speciali per il nuoto.

Gli schiamazzi e la confusione dei bambini sono generalmente tollerati dagli ospiti.

Tenete a mente che gli Onsen pubblici e quelli dei ryōkan sono spesso troppo caldi per i bambini piccoli. Conviene optare per le vasche all’aria aperta, oppure per i complessi di Onsen che offrono più vasche a diverse temperature, come l’Oedo Onsen Monogatari di Tokyo.

Terme giapponesi in Italia

Se volete assaporare l’atmosfera di un Onsen senza recarvi fino in Giappone, allora potete optare per le strutture italiane che offrono questa possibilità, come ad esempio i Giardini Poseidon ad Ischia (NA), Campania, il Lido Palace a Riva del Garda (TN), in Trentino-Alto Adige, oppure, per una perfetta ricostruzione di un nipponico ryokan, il complesso WabiSabiCulture, a San Ginesio, vicino a Macerata, con vista mozzafiato sulle vette del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

 

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